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RIQUALIFICAZIONE GREEN E SMART BUILDING: LE PRINCIPALI CARATTERISTICHE DELL’EDILIZIA SOSTENIBILE

riqualificazione green e smart building

Riqualificazione green dei centri urbani, ma anche innovazione tecnologica in ambito home, building e domotica. Le tecnologie più avanzate nel settore informatico e delle telecomunicazioni al servizio della sicurezza domestica, della scelta delle fonti di energia, dell’architettura sostenibile per contenere il “global warming” e favorire il risparmio energetico.

Inizialmente, si parlava in modo generico di digitalizzazione dell’edificio e di realizzazione di un’infrastruttura che garantisse la miglior gestione dei servizi. In seguito, considerata la maggiore consapevolezza sul tema della riqualificazione del territorio, il concetto di “smart building” è stato allargato fino a identificarsi in quello di un “ecosistema ad alte prestazioni energetiche” (fonte: infobuildenergia.it): cerchiamo di capire quali siano le principali caratteristiche dell’edilizia sostenibile.

 

Investimenti in smart building: alcuni dati statistici

 

È giunto alla terza edizione, lo “Smart Building Report 2021”. Con riferimento all’anno 2018, il volume d’affari complessivo degli investimenti (in totale pari a 7,67 miliardi di Euro) nel settore “smart building” è stato pari a:

  • 63% in dispositivi e soluzioni tecniche per immobili;
  • 16% in tecnologie di automazione robotica;
  • 15% in piattaforme hardware e software di gestione e controllo;
  • 6% in infrastrutture di rete;

La ripartizione degli investimenti in architettura sostenibile e rigenerazione urbana vede uno sbilanciamento a favore degli edifici condominiali piuttostoché delle abitazioni unifamiliari:

  • 47% edifici condominiali
  • 33% abitazioni unifamiliari
  • 20% altre unità funzionali

 

Le principali caratteristiche dell’edilizia sostenibile: che cosa sono gli smart building?

 

Sempre più spesso, i professionisti del settore dell’ingegneria, ma anche gli architetti si stanno interessando a due comparti in grande crescita in ambito tecnologico e applicativo: quello delle smart cities e quello degli smart buildings. Vediamo in questo articolo come sta cambiando nelle città il sistema dei trasporti urbani, dell’edilizia urbana e gli scenari di sviluppo a breve – medio termine. Queste le principali novità:

  • smart buildings: si tratta di edifici intelligenti, concepiti da architetti ed ingegneri per gestire in modo ottimale l’uso dell’energia e migliorare il comfort di vita all’interno degli stabili; inoltre, tecnologie gestite anche mediante cellulari e altri dispositivi personali permettono di ridurre i consumi ed ottimizzare le prestazioni di caldaie e di sistemi di raffrescamento; ancora, sofisticati servizi di telecomunicazione e di “building automation”, collegati ad apparecchiature meccaniche ed elettriche, consentono di prendere decisioni intelligenti capaci di migliorare le prestazioni dell’edificio;
  • cyber security: la sicurezza informatica comincia dalle abitazioni domestiche; molteplici sono i dispositivi connessi ad internet presenti nelle abitazioni private, ma i rischi e le insidie della rete non sono sempre visibili e si celano in modo surrettizio dietro ad ogni dispositivo (alcuni esempi: dal rischio del cyberbullismo alla protezione dei dati personali; dai malware per crittografare i dati e chiedere un riscatto alle “best practice” per proteggere la rete familiare e limitare l’esposizione alla vulnerabilità informatica del proprio ambiente domestico);
  • riqualificazione del territorio e rigenerazione urbana: gli spazi urbani vengono ripensati per essere vissuti da tutti sempre più in libertà, maggiori spazi per la condivisione nelle grandi città, isole verdi e parchi di aggregazione per promuovere l’integrazione e la vita quotidiana nel quartiere, sale civiche e musei aperti 24 ore su 24, velivoli elettrici e veicoli a guida autonoma per il trasporto in ambito urbano, creazione di nuove start-up attive nel settore delle nuove soluzioni hi-tech per la mobilità urbana;
  • green economy: lo sviluppo delle città e l’urbanizzazione tengono oggi conto dell’impatto ambientale di determinate scelte, dei potenziali effetti negativi provocati dal ciclo di lavorazione delle materie prime impiegate nell’edilizia, ma anche provocati dal trasporto, dall’estrazione dei materiali e dalla loro trasformazione; si tratta, quindi, di un insieme di politiche ambientali, economiche, legislative, tecnologiche e di educazione civica finalizzate a ridurre il consumo dell’energia, di rifiuti, di risorse naturali anche nella costruzione di nuovi edifici, sia abitativi che commerciali;
  • bonus domotica: si tratta della c.d. “intelligenza artificiale” (building automation) applicata all’abitazione; sono previsti degli incentivi fiscali cui possono accedere tutti i contribuenti che possiedono un immobile oggetto di un intervento di efficientamento tecnologico; tra essi:
    • controllo a distanza degli impianti di riscaldamento;
    • controllo da remoto di ogni ulteriore impianto di climatizzazione;
    • indicazione dei consumi energetici con aggiornamento periodico dei dati attraverso canali multimediali;
    • opere elettriche e murarie necessarie per l’installazione e la messa in funzione di sistemi di “building automation” per gli impianti termici;
    • l’agevolazione per i dispositivi multimediali oggetto della normativa è pari al 65% delle spese complessive sostenute (senza dunque prevedere un tetto massimo). La detrazione totale spettante deve essere ripartita in 10 quote annuali di pari importo; l’intervento deve configurarsi come fornitura e messa in opera, nelle unità abitative, di dispositivi che consentano la gestione automatica personalizzata degli impianti di riscaldamento o produzione di acqua calda sanitaria o di climatizzazione estiva, compreso il loro controllo da remoto attraverso canali multimediali;

Analoghe agevolazioni ed innovazioni sono previste anche per i titolari di reddito d’impresa, che possono fruire dell’eventuale bonus solo con riferimento ai fabbricati strumentali utilizzati nell’esercizio dell’attività imprenditoriale.

 

di Walter Brighenti – DAS

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