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DURATA PROCESSO E MISURE DELLA GIUSTIZIA

Misura giustizia italia tempi das 12092020

Misurare la giustizia italiana, la sua efficacia nel rispondere al bisogno di tutela dei cittadini, si può. È quello che hanno fatto l’Istat, il Ministero della Giustizia, gli organismi internazionali ed europei, tutte le volte in cui, dati alla mano, si confrontano con una durata media del processo non più accettabile.

 

In che modo una polizza di tutela legale incide nella misura della giustizia?

 

Una polizza di tutela legale incide nella misura della giustizia nel momento in cui “neutralizza” tutti i rischi e i costi dei tempi dei processi e dei loro esiti. Anche il legislatore nazionale si è confrontato con il tema, disciplinando l’istituto del “giusto processo”, del tempo ragionevole di aspettativa per una sentenza, pena la condanna dello Stato al risarcimento del danno (si veda sul tema anche la legge Pinto).

Recentemente, la politica è intervenuta nuovamente sull’argomento annunciando un D.D.L. con delega al governo per la riforma del processo penale e andando ad incidere sulla “prescrizione”. Dal 1° gennaio il D.D.L. è diventato legge. Si tratta, come noto, del c.d. “Lodo Conte-Bonafede”, che ha previsto uno stop alla prescrizione solo ed esclusivamente per effetto della sentenza di primo grado di condanna. Infatti, la ratio legis della prescrizione poggia sul venir meno dell’interesse punitivo dello Stato dovuto al decorrere del tempo. La prescrizione è l’estinzione di un reato a seguito del trascorrere di un determinato periodo di tempo. Fino a ieri, il termine della prescrizione non era interrotto dal corso del processo e poteva accadere che una sentenza tardasse ad arrivare con le conseguenze che ben si conoscono. Secondo la vecchia disciplina, la prescrizione dei reati iniziava a decorrere dal giorno in cui il fatto era stato commesso e non si bloccava quando il giudice o il PM emettevano provvedimenti per assicurare il presunto reo alla giustizia.

Un esempio.

  1. Commetto una rapina.
  2. Cosa accadeva, fino ad oggi?
  3. La prescrizione è di 10 anni dal giorno della rapina.
  4. Vengo processato.
  5. Il mio processo si conclude dopo 8 anni e vengo assolto.
  6. Al PM restano solo 2 anni per ribaltarne l’esito, appellandosi.
  7. Oggi, il “Lodo” prevede che la prescrizione sia “bloccata” dalla data della sentenza di primo grado e, quindi, si ha tutto il tempo che si vuole per ribaltarne gli esiti ed arrivare a sentenza definitiva.
In che modo una polizza di tutela legale DAS può tutelare il cliente dal rischio di processi troppo lunghi?

 

Una polizza di tutela legale può tutelare il cliente dal rischio di processi troppo lunghi nella parte in cui lo consiglia preventivamente sulle strategie giudiziali migliori. Soprattutto, si scontrano con la farragine della “macchina giudiziaria” italiana gli imprenditori e gli investitori esteri, che non possono non misurare i costi economici di un sistema processuale lento ed incerto. Questo comporta, molto spesso, la rinuncia ad investire in siti produttivi italiani o il rischio di essere poco competitivi sul mercato per gli alti costi delle spese di giustizia o dei contratti con fornitori e clienti.

Per questo motivo noi di DAS, da tempo, insistiamo sulla necessità di prevenire i contenziosi giudiziali facendo leva sul nostro network di avvocati in grado di comporre in modo transattivo la controversia, specie nel settore del recupero crediti.

Qual è la misura della giustizia italiana? Ne abbiamo parlato anche in un precedente articolo, ecco alcuni dati a confronto (Fonte: “Datawarehouse Ministero Giustizia”, 07.07.2020):

  • 3 anni per il primo grado di giudizio contro i 233 giorni della media dei paesi UE;
  • 2 anni per il secondo grado di giudizio contro i 244 giorni della media dei paesi UE;
  • 1 anno per la Cassazione contro i 238 giorni dell’ultima istanza della media dei paesi UE;
  • 3 anni e 9 mesi la durata media del processo penale; 4 anni e 4 mesi la durata del processo penale dalle indagini preliminari alla Cassazione;

Quando non è possibile evitare la causa, la nostra polizza di tutela legale accompagna l’assicurato per tutti e 3 i gradi di giudizio, sia nel civile che nel penale, dispensandolo da tutti gli oneri delle parcelle legali e dalle spese di soccombenza.

  • 293.960 il totale dei procedimenti pendenti nel settore della giustizia civile al netto dei procedimenti avanti il Giudice Tutelare nell’anno 2019 (Fonte: ibidem, 29.04.2020);
  • Arretrato civile nello specifico (dati al 2019):
    • 687 le cause ultra annuali pendenti in Cassazione;
    • 371 le cause ultra biennali pendenti in Corte di Appello;
    • 740 le cause ultra triennali pendenti in Tribunale;
    • 55% è il peso della materia tributaria sull’arretrato della Cassazione;
  • Giustizia penale: nel 2020 sono 496 i carichi pendenti;
  • Giustizia amministrativa: è di 5 anni la durata del ricorso amministrativo dal TAR al Consiglio di Stato (peggio di noi solo Grecia e Portogallo, ma con un grado di giustizia amministrativa in più rispetto a noi);
  • Mediazioni civili e commerciali: sono notevolmente aumentate, passando dalle 810 del 2011 alle 147.691 del 2019, poiché rese obbligatorie come condizione di procedibilità per l’esperimento dell’azione civile. Sono così ripartite:
    • 14% riguardano il condominio;
    • 15% riguardano i diritti reali;
    • 12% riguardano la locazione;
    • 8,4% riguardano le vertenze con le assicurazioni;
    • 12% riguardano le vertenze con le banche;
    • 0,7% riguardano le vertenze con le aziende;
    • 99% dei procedimenti si conclude con la mancata adesione delle parti alla proposta di accordo;
  • Prescrizione: 862 i procedimenti penali prescritti; in fumo 1 processo su 4 in Corte d’Appello; saranno 30.000 all’anno i processi che, con l’entrata in vigore della riforma, non avranno più scadenza (Fonte: “Il Sole 24 Ore”);

L’annunciata riforma del processo penale tenta un bilanciamento tra le istanze garantiste e la necessità di svolgere con perizia e puntualità i necessari accertamenti investigativi. In particolare, essa ruota attorno a questi aspetti:

  • finalità di semplificazione;
  • aumento della celerità del procedimento in conformità al vincolo costituzionale della durata ragionevole del processo;
  • ridefinizione della durata delle indagini preliminari;

La riforma è in vigore dal 01.01.2020 nell’ambito del c.d. pacchetto “Spazzacorrotti”.

DASy

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