DRONI: QUANDO SI POSSONO FAR VOLARE LIBERAMENTE?

Dallo scorso 11 settembre sono entrate in vigore delle nuove regole sull’utilizzo dei droni (Reg. Ue 2018/1139) i quali devono rispettare alcune norme comuni nel settore dell’aviazione civile.

Oggi grazie ai droni sono possibili una serie di operazioni fino a poco tempo fa inimmaginabili, le quali però hanno al tempo stesso reso necessaria una loro regolamentazione in proporzione al rischio della specifica operazione.

Il Regolamento pone dunque una serie di regole comuni a tutti i dispositivi a prescindere dalla loro dimensione e dunque applicabili anche ai piccoli droni (< 150 kg) che precedentemente erano regolamentati esclusivamente dai singoli Stati Membri (in Italia da ENAC).

L’obiettivo è quello di avere in futuro un Regolamento Europeo unico sui droni, che dovrebbe essere emanato ad inizio 2019 e che fornirà una serie di regole specifiche e dettagliate sull’utilizzo di questi dispositivi; tra cui i limiti di altezza e distanza rispetto al pilota, le operazioni ammesse, la marcatura CE obbligatoria, la necessità di certificazione in base al rischio etc.

 

QUALI NOVITA’ SONO GIÀ’ IN VIGORE?

 

Premesso che viene lasciato a ciascuno Stato un certo margine di flessibilità in base alle diverse caratteristiche del Paese considerato (es. densità di popolazione); le norme hanno l’obiettivo di rispettare alcuni diritti fondamentali dell’Unione Europea ed in particolare il rispetto della riservatezza, della vita familiare e la protezione dei dati personali (art. 7 e 8 della Carta dei diritti fondamentali UE e art. 16 TFUE).

Più precisamente il regolamento prevede che i droni siano progettati in modo da non mettere a rischio le persone; dotandoli di alcune funzioni quali le limitazioni per quanto riguarda la distanza e l’altitudine operativa massima, la comunicazione della posizione, la restrizione ad alcune zone geografiche e l’installazione di dispositivi anticollisione, di stabilizzazione e per l’atterraggio automatico.

Inoltre i droni dovranno essere idonei per quel che riguarda la compatibilità elettromagnetica e lo spettro radio (per evitare interferenze dannose) e dovranno essere guidati da operatori formati e immatricolati nel caso di utilizzo di una delle seguenti tipologie di drone:

–        Aeromobili senza equipaggio che, in caso di impatto, possono trasferire al corpo umano un’energia cinetica superiore a 80 joule,

–        Aeromobili senza equipaggio, il cui utilizzo comporta rischi per la riservatezza, la protezione dei dati personali, la security o l’ambiente,

–        Aeromobili senza equipaggio, la cui progettazione è soggetta a certificazione.