Il prodotto: “DAS IN FAMIGLIA”; valore in lite: 580 euro; durata della controversia: 45 giorni; spese legali sostenute da DAS per l’assistenza legale stragiudiziale: 350 euro.

Tornare dalle vacanze e perdere la valigia in aereo: il più classico degli imprevisti. È quanto è accaduto a un nostro assicurato rientrato con la famiglia da un viaggio in una capitale europea.

La polizza di tutela legale “DAS IN FAMIGLIA” ti assiste in questo tipo di controversie e con la condizione aggiuntiva “tutela legale extra” hai una copertura ancora più estesa, senza franchigie e senza limiti al numero di prestazioni.

Dopo aver inutilmente atteso la propria valigia presso l’area ritiro bagagli dell’aeroporto, nel momento in cui il nastro trasportatore si è arrestato, Nicola Bianchi si è reso conto che il suo bagaglio non era giunto a destinazione. Preoccupato e smarrito, si è rivolto a DAS per capire come tutelare i suoi diritti.

Rimborso disagi aerei: rimborso per ritardo nella consegna del bagaglio.

Denunciato il sinistro al nostro ufficio “Claims”, DAS ha assegnato la pratica all’avvocato del network specializzato in vertenze per disagi aerei. L’avvocato incaricato ha immediatamente indirizzato l’assicurato al “Lost and Found Departement” dell’aeroporto per formalizzare lo smarrimento del bagaglio, ricordandogli di comunicare il codice del biglietto aereo e quello del talloncino identificativo del bagaglio.

Cosa fare in caso di bagaglio consegnato il ritardo? Se il bagaglio è stato smarrito puoi procedere contro la compagnia aerea e richiedere il risarcimento del danno.

Quasi contestualmente a tali adempimenti formali, il nostro legale ha supportato il cliente nella redazione del modulo PIR (“Passenger Irregularity Report”), nel quale devono essere illustrate tutte le caratteristiche del bagaglio (marca, colore, dimensioni, ecc.), precisando all’assicurato che è importante farsi rilasciare copia del documento sottoscritto per gli eventuali sviluppi della contestazione. L’avvocato, inoltre, ha informato Nicola Bianchi che, in ogni caso, era necessario attendere 21 giorni dalla data della denuncia, lasso di tempo decorso il quale la compagnia aerea può effettivamente dichiarare smarrito il bagaglio.

Convenzione di Montréal: la compagnia aerea, ritenuta responsabile dello smarrimento, ha il dovere di risarcire il cliente con una somma pari all’entità del danno causato maggiorato delle eventuali spese sostenute fino all’importo massimo di 1.260 Euro per passeggero.

Dopo il primo colloquio telefonico con l’assicurato, il legale DAS ha effettuato alcuni riscontri sulla compagnia aerea protagonista dell’episodio per verificare l’applicabilità, al caso di specie, della Convenzione di Montréal.

Raccolti gli elementi del caso, l’avvocato incaricato era quindi pronto per assistere anche giudizialmente Nicola Bianchi qualora si fosse resa necessaria una causa per promuovere la richiesta risarcitoria. Decorsi i 21 giorni senza alcuna notizia del bagaglio, Nicola Bianchi ha ricontattato DAS per valutare questa eventualità.

“DAS IN FAMIGLIA”: per i consumatori non è per niente facile ottenere da soli un rimborso direttamente dalla compagnia aerea ed è per tale ragione che è utile una polizza di tutela legale.

Confermata la fondatezza delle ragioni, il legale DAS ha messo in mora la compagnia aerea scrivendo in nome e per conto dell’assicurato e ha formalizzato la richiesta di rimborso e di risarcimento del danno.

Nicola Bianchi ha così ricevuto una lettera nella quale la controparte, oltre a riconoscere la responsabilità per lo smarrimento del bagaglio, comunicava di essere disposta al pagamento di un importo a titolo risarcitorio per il danno subìto dal cliente.

A questo punto, Nicola Bianchi si è nuovamente rivolto al legale convenzionato DAS per valutare la congruità dell’offerta risarcitoria che, dopo un calcolo ponderato, è stata accettata con piena soddisfazione dell’assicurato.

È onere del passeggero provare il danno economico dovuto al disservizio con il bagaglio.

La responsabilità della compagnia aerea è basata sulla responsabilità del vettore prevista dall’art. 17 della Convenzione di Montréal, che così recita: “Il vettore è responsabile del danno derivante dalla distruzione, perdita o deterioramento dei bagagli consegnati, per il fatto stesso che l’evento che ha causato la distruzione, la perdita o il deterioramento si è prodotto a bordo dell’aeromobile oppure nel corso di qualsiasi periodo durante il quale il vettore aveva in custodia i bagagli consegnati”. Il limite economico di responsabilità del vettore è disciplinato dall’art. 22 della Convenzione di Montréal.

Il caso conferma come, attraverso l’attività di ricerca e l’approfondimento giuridico da parte dei legali DAS, la polizza di tutela legale “DAS IN FAMIGLIA” offra l’assistenza legale necessaria a supportare al meglio gli assicurati nelle controversie in cui sono coinvolti, permettendo loro di affrontare senza costi ogni imprevisto della quotidianità.

 

di Walter Brighenti – DAS

Questo articolo trae spunto da un caso reale, ma ogni riferimento è puramente casuale