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Il caso

Prodotto utilizzato: DAS Tutela Aziende

Tempi di definizione: 8 mesi

Spese legali e peritali risparmiate grazie a D.A.S.: 64.700 euro

LEGGE 231: COME TUTELARSI LEGALMENTE

231 come tutelarsi legalmente

Come difendersi quando l’autorità di vigilanza, in concerto con la magistratura inquirente, accerta una violazione del decreto legislativo n. 758/1994 in tema di corretta valutazione dei rischi, tutela della salute e sicurezza nel luogo di lavoro?

È quello che è accaduto al sig. Alfonso Ferrandis, amministratore e socio unico della “Call Hub”, una società che svolge attività di call center e sondaggi di mercato, assicurata con DAS con la polizza di tutela legale DAS IN AZIENDA.

Il fatto. Con verbale di accertamento e notifica, l’organismo accertatore contesta al nostro assicurato alcune contravvenzioni previste e punite dal decreto legislativo n. 81/2008 e dal decreto legislativo n. 758/1994 in materia di sicurezza dei lavoratori, igiene del lavoro e valutazione dei rischi:

  • omessa valutazione dei rischi
  • omessa visita medica dei lavoratori
  • omessa formazione e addestramento professionale dei collaboratori
  • omessa informazione sulle attrezzature
  • omessa fornitura di idonee attrezzature

La sanzione comminata prevede non solo l’adozione di tutte le prescrizioni ritenute congrue ad ovviare e superare le carenze organizzative oggetto delle contravvenzioni elevate, ma anche il pagamento, in sede amministrativa, di un’ammenda per ogni contravvenzione commessa con effetto moltiplicatore sul numero complessivo dei lavoratori interessati (circa un centinaio).

Infatti, se fosse stata applicata la sanzione pecuniaria così come richiesta dalla pubblica accusa, la società del sig. Ferrandis sarebbe fallita perché costretta a pagare una somma quasi pari all’intero fatturato della stessa. L’organismo di vigilanza aveva eseguito l’ispezione presso una sola “hub” della società e in relazione ai lavoratori presenti all’interno di quella struttura, senza estendere i controlli anche alle altre sedi operative della “Call Hub”.

In tale caso, il valore in lite della vertenza viene determinato moltiplicando l’importo della sanzione pecuniaria per il numero complessivo di collaboratori astrattamente interessati alle contestazioni. Il un caso come questo, la polizza di tutela legale è l’unico strumento idoneo a manlevare l’imprenditore dai costi elevati delle spese legali per la difesa penale che risentono della tariffa corrispondente allo scaglione applicato.

Le ragioni a sostegno dell’unicità delle contravvenzioni contestate.

Affidata la pratica al legale appartenente al nostro network, la difesa della “Call Hub” si è basata sulla tesi dell’unicità della contravvenzione perché unica è la violazione del precetto penale. In altri termini, non è possibile ritenere di essere in presenza di tante violazioni della fattispecie incriminatrice quanti sono gli addetti di call center astrattamente interessati alle prescrizioni impartite.

La sanzione è unica e non commisurata ai lavoratori impiegati.

Secondo la tesi difensiva sostenuta dal nostro avvocato DAS, la sanzione di cui all’art. 21 del decreto legislativo n. 758/1994 deve essere unica e deve prescindere dal numero dei lavoratori ingaggiati. Infatti, la sussistenza di un rapporto di lavoro è presupposto per la realizzazione dell’offesa, ma ciò non implica, di per sé, che la pluralità dei rapporti di lavoro comporti una pluralità di offese.

Con la polizza DAS IN AZIENDA, è possibile ottenere difesa penale nel caso di imputazioni per reati colposi contravvenzionali.

Le argomentazioni dell’avvocato delegato DAS sono state accolte dall’autorità giudicante secondo la quale l’applicazione indifferenziata del criterio proposto dall’accusa (della moltiplicazione della sanzione “per testa”, in base al numero dei lavoratori) comporterebbe una violazione del principio di legalità. In tale caso, infatti, si arriverebbe alla conseguenza di determinare un trattamento sanzionatorio enormemente più repressivo, se vi sono più lavoratori coinvolti, in caso di violazioni diverse e meno rilevanti.

Il caso si è concluso a favore del sig. Ferrandis e della “Call Hub”. Una volta constatata l’ottemperanza alle disposizioni impartite dall’autorità di vigilanza, e intervenuta l’ammissione al pagamento dell’ammenda, senza moltiplicazione per il numero dei lavoratori coinvolti, l’autorità giusdicente ha disposto l’archiviazione del procedimento penale.

Il prodotto: DAS IN AZIENDA; valore in lite: 1.540.000 Euro; durata della controversia: 8 mesi; spese legali sostenute da DAS per la difesa penale dell’assicurato: 64.700 Euro.

 

di Walter Brighenti – DAS

Questo articolo trae spunto da un caso reale, ma ogni riferimento è puramente casuale

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