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FONDI EUROPEI PER LA SOSTENIBILITÀ E BIOEDILIZIA

bioedilizia tutela legale
Fondi europei sostenibilità: che cosa sono?

 

Con il termine tecnico di “bioedilizia” o “bioarchitettura”, si intende una particolare modalità di progettazione, costruzione e gestione di un edificio finalizzata a preservare l’ambiente, riducendo l’impatto su quest’ultimo in modo tale da risultare compatibile con i principi della sostenibilità.

La bioedilizia ottimizza la scelta dei materiali, prediligendo quelli naturali, e integrandoli con le tecniche costruttive più moderne adatte a ridurre il consumo energetico così da ottenere abitazioni a basso consumo e non inquinanti per l’ambiente circostante.

In ambito europeo, l’architettura ecosostenibile e lo sviluppo urbano sostenibile sono finanziati dal FESR, il Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale, che prevede uno stanziamento periodico di risorse finanziarie, per ogni stato membro, con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo urbano sostenibile, affrontare i problemi economici, ambientali, climatici, demografici e sociali che riguardano le zone urbane, specie quelle più disagiate. In particolare, i finanziamenti europei in bioedilizia comportano che sarà possibile spendere fino al 4% del Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale per cofinanziare, in ogni Stato membro e in ogni regione UE, gli investimenti per l’efficienza energetica nell’edilizia “green”.

 

Finanziamenti UE e architettura ecosostenibile

 

Alcuni dati sulla bioedilizia in legno italiana e sull’architettura green in Europa (Fonte: https://www.federlegnoarredo.it/; Report edilizia in legno 2021):

  • secondo i dati Federlegno, in Italia, le case prefabbricate in legno ammontano a 3.224; il valore economico complessivo delle costruzioni è pari a circa 700 milioni di Euro ed il 90% delle strutture è destinato ad uso residenziale;
  • nel 2020, nonostante gli effetti della crisi pandemica, è stato raggiunto un fatturato complessivo di 1,39 miliardi di Euro (+ 3% rispetto al 2019), confermando l’Italia come quarto paese europeo costruttore di edifici in legno;
  • la spinta principale del settore edilizia in legno (in Italia) deriva dal rinnovo residenziale: +25,2%;
  • il Trentino-Alto Adige è la regione leader del settore che ospita le imprese più grandi specializzate nella bioedilizia: dalle aziende di questa regione viene realizzato il 49% della produzione nazionale complessiva;
  • la ristrutturazione energetica degli edifici fornisce il metodo più efficace per ridurre le emissioni di anidride carbonica e ha un impatto propulsivo sul mercato edilizio dove opera oltre il 95% delle PMI con meno di 10 dipendenti, che genera l’80% del valore del settore edile;
  • l’efficientamento energetico del patrimonio immobiliare europeo riguarda circa 250 milioni di abitazioni, che necessitano di una ristrutturazione entro il 2050;
  • secondo la Commissione europea gli investimenti per la riqualificazione edilizia necessari a raggiungere l’obiettivo del 2050 “climate neutral” dovranno essere di circa 185 miliardi di Euro all’anno;

Per quanto riguarda i finanziamenti comunitari in materia di bioedilizia, è abbastanza facile individuare nella legislazione regionale piani di incentivazione per la casa riguardanti il risparmio energetico, l’ammodernamento e la sicurezza. L’Italia sta puntando molto sul miglioramento del patrimonio immobiliare, ma tutti i vari “bonus” che sono stati introdotti in questi ultimi anni sono dedicati a strutture immobiliari già esistenti; nonostante questo, è importante sapere che è possibile accedere alle varie agevolazioni anche abbattendo la vecchia costruzione e realizzandone una nuova senza variarne le dimensioni volumetriche.

 

Vantaggi e svantaggi bioedilizia

 

La bioedilizia presenta alcuni importanti vantaggi che si possono così riassumere:

  • le tecniche di costruzione “bio-integrate” permettono di ridurre in modo significativo il consumo energetico, producono autonomia energetica, risparmio finanziario e comportano una riduzione delle emissioni di gas a effetto serra;
  • pavimenti, pareti e rivestimenti svolgono un ruolo importante nel rendimento energetico degli edifici; ogni materiale influenza le prestazioni acustiche, l’inerzia termica e la capacità di far circolare l’aria attraverso l’edificio;
  • la bioedilizia predilige “eco-materiali” che provengono da fonti rinnovabili, che consentono di ridurre gli sprechi durante la lavorazione e che non sono tossici per l’ambiente;
  • l’accurata progettazione degli spazi, delle finestre, dell’orientamento delle stanze rende l’edificio più efficiente dal punto di vista energetico, mantiene il confort interno e risparmia elettricità per le attività quotidiane (ad esempio utilizzando sistemi per il recupero dell’acqua o fonti energetiche rinnovabili);
  • salvo situazioni climatiche eccezionali, un edificio progettato secondo le norme della bioedilizia non dovrebbe avere bisogno di sistemi di condizionamento e dovrebbe garantire un benessere naturale in estate;
  • l’uso di materiali con un elevato grado di assorbimento della temperatura esterna farà sì che il fresco della notte venga assorbito dai muri, che lo restituiranno durante le ore più calde del giorno;
  • risparmio idrico: si privilegiano tecnologie che favoriscono il riutilizzo dell’acqua piovana;

La bioedilizia presenta però anche alcuni svantaggi che si possono così riassumere:

  • costruire secondo le regole della bioedilizia non è economico rispetto ai metodi costruttivi tradizionali; tuttavia il risparmio si otterrà nel medio lungo periodo con la gestione dell’edificio; ciò avverrà in termini di minor costo energetico e nella necessità di una minore manutenzione; case prefabbricate in bioedilizia hanno un prezzo di vendita al metro quadrato più basso di quelle progettate ad hoc con l’impiego di soluzioni personalizzate;
  • “caro materiali”: alcune materie prime presentano costi alquanto elevati se comparati ai prezzi di prodotti più comuni adoperati nell’edilizia tradizionale; anche la progettazione e l’installazione richiedono abilità maggiori, che comportano spese superiori; il vantaggio è sicuramente raggiunto nel lungo periodo in termini di risparmio su bollette energetiche e manutenzione.+

 

Normativa UE uffici green

 

La bioedilizia non riguarda soltanto il settore residenziale, ma anche quello terziario. Il concetto di sostenibilità è sempre più legato a quello di benessere che, soprattutto nel caso degli spazi lavorativi, sta assumendo un’importanza sempre maggiore poiché la salute si traduce anche in una migliore produttività. Uffici “sostenibili”, uffici “green”, sono spazi di lavoro progettati per garantire una gestione efficiente delle risorse naturali e un ambiente adatto allo svolgimento delle diverse attività professionali e produttive.

Ristrutturazione e decarbonizzazione degli edifici. Nel sito istituzionale della Commissione europea (Fonte: https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail) si può leggere la proposta per decarbonizzare il parco immobiliare dell’UE entro il 2050. La ristrutturazione di abitazioni, scuole, ospedali, uffici e altri edifici in tutta Europa, per ridurre le emissioni di gas a effetto serra, si basa su alcuni dati:

  • gli uffici consumano il 40% dell’energia e generano il 36% delle emissioni di gas a effetto serra;
  • a partire dal 2030 tutti gli edifici di nuova costruzione debbono essere a zero emissioni;
  • si dovrà riqualificare il 15% del parco immobiliare meno efficiente di ciascuno Stato membro;
  • la riqualificazione dovrà avvenire per tutti gli edifici pubblici già dal 2027;

Molto significativa è l’osservazione di Kadri Simson, Commissaria per l’Energia, che constata come “gli immobili meno efficienti nell’UE consumano dieci volte più energia di quelli nuovi o ben ristrutturati. Sono spesso le persone più vulnerabili a vivere nelle case dalle prestazioni peggiori e ad avere quindi difficoltà a pagare le bollette. Gli interventi di ristrutturazione riducono sia l’impronta energetica degli edifici sia i costi dell’energia per le famiglie, stimolando nel contempo l’attività economica e la creazione di posti di lavoro”.

 

di Walter Brighenti – DAS

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