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DATI ISTAT SU CONDOMINIO E CASA DI PROPRIETÀ

Infografiche case e condimini proprietà e affitto

Condominio e casa di proprietà. Ecco cosa dice l’Istat nel suo ultimo sondaggio demoscopico e quali sono i trend del settore immobiliare in Italia.

  • L’80% degli italiani vive in una casa di proprietà, ma spesso di dimensioni inadeguate e da ristrutturare.
  • il 10% degli italiani versa in una difficile condizione abitativa;
  • il 17,7% dei proprietari di alloggio ha contratto un mutuo ipotecario;
  • 3,2 milioni di famiglie pagano un mutuo per l’acquisto della prima casa;
  • la rata mensile media di un mutuo è di 586,41 Euro e il range oscilla tra i 497 Euro e i 636 Euro;
  • il 18% delle famiglie paga un affitto; il canone di affitto medio è di 430,5 Euro;
  • l’affitto di abitazioni è più diffuso nelle città metropolitane (25,5%) rispetto ai comuni di periferia (20,1%);
  • il 27,8% degli italiani si trova in una condizione di sovraffollamento abitativo.

Durante il “lock down” il refrain era il seguente: “restiamo a casa”; una condizione di necessità durante la pandemia; ma la convivenza può risultare particolarmente difficile se il contesto abitativo non è dei migliori.

Gli indici di alta/bassa qualità delle abitazioni sono:

  • la presenza/assenza di servizi igienici, acqua potabile, acqua corrente;
  • il numero di stanze; almeno una camera da letto ogni due bambini; almeno una camera da letto per ogni adulto.

Le abitazioni più precarie sono concentrate al sud e nelle isole (11,8%); al centro sono l’8,9%; al nord sono l’8,4% (fonte: Istat, 03.01.2017).

 

Spese condominiali e non solo: i valori medi sul territorio italiano

 

Nella scelta dell’alloggio, e nel mantenimento dello stesso, incidono molto anche le spese (spese fisse, tasse locali, imposte immobiliari, spese condominiali, costo delle utenze per servizi vari). I valori medi, sul territorio italiano, sono i seguenti in ordine decrescente:

  1. bolletta del gas: 66,99 Euro medi al mese;
  2. bolletta energia elettrica: 47,87 Euro medi al mese;
  3. tassa comunale rifiuti: 20 Euro medi al mese.

 

Parametri che incidono sul valore dell’immobile

 

Questi i parametri che incidono sul valore dell’immobile e che vengono adottati per valutare la bontà di un investimento immobiliare:

  • ubicazione: i quartieri “cassaforte” sono i più cari, ma non tradiscono mai le aspettative;
  • servizi e centri educativi: presenza di mezzi di trasporto pubblici, infrastrutture pubbliche, viabilità, servizi sociali e socio-assistenziali, negozi, illuminazione e aree attrezzate, ecc.;
  • composizione demografica del quartiere/rione/zona/paese; tranquillità e sicurezza;
  • affaccio dell’appartamento, luminosità e collocazione al piano alto;
  • rapporti di vicinato; immissioni rumorose e altre esternalità negative;
  • condizioni strutturali dell’immobile o del condominio, necessità di ristrutturazione, opere edili;
  • da non sottovalutare mai l’incidenza delle spese condominiali.

Dalla metà del XX sec., la casa di proprietà è stata “democratizzata” mediante politiche di welfare, che hanno avviato programmi di agevolazione nell’acquisto di alloggi a prezzo ridotto.

Il picco di proprietà della casa è stato raggiunto intorno agli anni 2000, ma ora si sta registrando una tendenza di segno contrario: vi è un calo del tasso di proprietari della casa. Ecco alcune delle ragioni principali di questa diminuzione:

  • precarietà del lavoro; per i giovani è più difficile risparmiare per investire nell’acquisto di un’abitazione;
  • crisi del mattone; a causa della debole crescita dei prezzi delle abitazioni, meno persone vedono nell’acquisto di una casa una ragione di investimento interessante di lungo termine;
  • la responsabilità di un debito ipotecario impegnativo induce il 30% degli acquirenti di una casa a rinunciare ad altre forme di investimento profittevole;
  • le politiche sociali di calmiere dei prezzi degli affitti se da un lato incentivano la costituzione di nuove abitazioni, dall’altro scoraggiano le imprese edili ad investire in nuovi cantieri.

Per tali ragioni, sta crescendo il numero di aziende che costruiscono complessi residenziali di “co-living”.

 

Co-living come nuova frontiera di co-working

 

Il co-living è una modalità nuova di spazio residenziale, che reinterpreta il concetto di abitazione creando un tutt’uno con il luogo di lavoro e con quello di socialità. Tali spazi condivisi sono dotati di tutti i servizi, ideali per vivere, riposare, svolgere attività economiche e professionali con maggiori opportunità di contatto e abbassando i costi fissi delle utenze.

Difesa Condominio è la nostra polizza per la tutela legale dell’amministratore condominiale; DAS in Famiglia, per la difesa del proprietario o del conduttore di un immobile.

DASy

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