CYBERSECURITY: UN FENOMENO PREOCCUPANTE IN CONTINUA ESPANSIONE

Sempre più spesso hacker e truffatori si muovono nelle maglie della rete.

Ne sono conferma gli ultimi avvenimenti in tema di crimini informatici verificatisi nei mesi scorsi e con impatto globale – i cosiddetti ‘attacchi ransomware’ di Maggio e Giugno 2017, denominati rispettivamente WannaCry e Petya – hanno rinnovato l’attenzione sul fenomeno della sicurezza informatica.

In una recente analisi condotta da DAS (prendendo come riferimento gli anni compresi tra il 2010 e il 2015) sono emersi risultati allarmanti: un aumento generalizzato nel nostro Paese di oltre il 51% delle denunce con oggetto reati informatici, con un’incidenza di un reato ogni 393 abitanti.

A livello regionale l’immagine è ancor più drammatica: si è osservato un incremento percentuale del numero di reati informatici più che raddoppiato in Friuli Venezia Giulia (+133,8%), Umbria (+102,3%) e Liguria (+101,6%), quest’ultima con una denuncia all’autorità competente ogni 246 abitanti.

Quanto al Veneto si stima una denuncia ogni 442 abitanti e una percentuale di incremento del numero di reati informatici pari ad un +68,9%.

Tutto ciò deve imporre un’attenta riflessione perché spesso chi subisce questo tipo di reati non conosce come difendersi, i tempi di giudizio possono essere lunghi e i danni economici ingenti. Osserva Roberto Grasso, General Manager di DAS

Addirittura, secondo il Norton Cybercrime Report, ogni secondo 14 persone sono vittime del crimine informatico per un danno economico complessivamente stimato in 388 miliardi di dollari.

La strada allora da percorrere per tentare di arginare il fenomeno è quella di favorire una massiccia sensibilizzazione degli utenti a tutti i livelli, puntando sulla prevenzione, l’educazione digitale e il potenziamento dei sistemi informatici di sicurezza  soprattutto quando siano coinvolti dati di natura sensibile.

In tale direzione DAS, molto attenta anche alle problematiche legate ai crimini digitali, prevede una polizza di tutela legale che cerca di rispondere alle principali preoccupazioni mostrate dagli utenti sul tema.

L’obbiettivo: garantire un costante monitoraggio dei dati sensibili e poter contare sul qualificato supporto legale di un team di professionisti specializzati in caso di uso indebito di questi ultimi.