Torna ai casi risolti 20/07/2026

Valigia rubata in treno al rientro dalle vacanze

Valigia rubata in treno al rientro dalle vacanze: grazie all’intervento di DAS, l’assicurata ottiene il risarcimento del danno in 60 giorni.
sfondo casi risolti
Prodotto

DAS Per Te - Mobilità & tempo libero

Tempi di definizione

60 giorni

Spese legali e peritali risparmiate grazie a DAS

2.200€

Valigia rubata

Le vacanze erano finite. Dopo alcuni giorni trascorsi al mare, Anna stava rientrando a casa in treno con la propria famiglia. Un viaggio tranquillo, senza coincidenze particolari e con il bagaglio sistemato nell’apposita area della carrozza.

L’amara sorpresa arrivò poco prima della destinazione. Quando Anna si alzò per recuperare la valigia, questa era scomparsa.

All’interno c’erano abbigliamento, effetti personali, dispositivi elettronici e alcuni souvenir acquistati durante il soggiorno. Nonostante l’immediata segnalazione al personale di bordo, e la denuncia alle autorità competenti, del bagaglio non vi fu più alcuna traccia. Quello che sembrava un semplice episodio sgradevole, si trasformò presto in una controversia sulla responsabilità del vettore ferroviario e sui diritti del passeggero.

Il furto del bagaglio durante il trasporto ferroviario

Molti viaggiatori ritengono che il furto di un bagaglio durante il viaggio sia un evento sfortunato per il quale non esistono rimedi concreti. In realtà, la normativa nazionale ed europea prevede specifici obblighi a carico del vettore e, in determinate circostanze, consente al passeggero di ottenere il risarcimento dei danni patiti. La questione ruota attorno al contratto di trasporto concluso con l'acquisto del biglietto ferroviario e agli obblighi di sicurezza e custodia che gravano sul vettore.

In particolare, gli articoli 1681 (responsabilità del vettore) e seguenti del Codice Civile disciplinano la responsabilità del trasporto di persone, mentre il Regolamento (UE) n. 2021/782 (relativo ai diritti e agli obblighi dei passeggeri nel trasporto ferroviario) rafforza le tutele riconosciute agli utenti del servizio.

La giurisprudenza ha inoltre più volte affermato che il vettore è tenuto ad adottare tutte le misure organizzative “ragionevolmente esigibili” per garantire la sicurezza del viaggio e dei beni trasportati dal passeggero, salvo dimostrare l'esistenza di circostanze “imprevedibili e inevitabili”.

Il caso gestito da DAS

Anna aveva collocato la propria valigia nell’apposito portabagagli situato all’interno della carrozza, mantenendola sempre nello stesso vagone durante il viaggio. Durante una fermata intermedia particolarmente affollata, alcuni passeggeri salirono e scesero rapidamente dal treno. Solo all'arrivo, Anna si accorse che il bagaglio era stato sottratto. Il contenuto della valigia aveva un valore complessivo di circa 3.800 euro. Dopo aver presentato denuncia e richiesto il risarcimento all'ente ferroviario, Anna ricevette però una risposta negativa. La società di trasporto sosteneva infatti di non poter essere considerata responsabile, attribuendo l'accaduto esclusivamente all'azione criminosa di soggetti terzi.

L'attivazione della tutela legale DAS

Convinto di aver subito un danno ingiusto, Anna attivò la garanzia prevista dalla polizza DAS PER TE - Mobilità & Tempo Libero, dedicata alla tutela legale nelle controversie che possono sorgere durante viaggi, vacanze e spostamenti. Ricevuta la denuncia del sinistro, DAS ha provveduto, tramite il legale incaricato, a una prima valutazione della documentazione:

·        biglietto ferroviario;

·        denuncia di furto presentata alle autorità;

·        reclamo inviato al vettore;

·        inventario dettagliato dei beni sottratti;

·        ricevute e documentazione attestante il valore degli oggetti contenuti nel bagaglio;

·        corrispondenza intercorsa con la compagnia ferroviaria.

Grazie alla consulenza legale prevista dalla polizza, l'assicurato poté comprendere immediatamente la portata dei propri diritti e le possibili strategie da adottare.

L'intervento dell'avvocato incaricato DAS

Come previsto dalle condizioni di polizza DAS, la pratica venne affidata a un legale specializzato appartenente al network della Compagnia. L'avvocato analizzò la documentazione e contestò formalmente il diniego del vettore ferroviario. Nella diffida vennero richiamati i principi generali in materia di responsabilità contrattuale ex articolo 1218 del Codice Civile. Secondo tale disposizione, il debitore che non esegue correttamente la propria prestazione è tenuto a risarcire il danno, salvo dimostrare che l'inadempimento o il ritardo è stato determinato da impossibilità della prestazione derivante da causa a lui non imputabile. Furono inoltre richiamati gli orientamenti giurisprudenziali secondo cui il vettore deve provare di avere adottato tutte le misure idonee a evitare il danno e a garantire adeguati standard di sicurezza ai viaggiatori.

L'avvocato evidenziò che:

·        il bagaglio era custodito nell'area dedicata della carrozza;

·        non risultavano adeguati controlli durante la sosta in stazione;

·        il furto si era verificato in un contesto di particolare affollamento, noto e prevedibile;

·        la società ferroviaria non aveva fornito elementi sufficienti per escludere la propria responsabilità.

Vennero quindi richiesti:

·        il risarcimento del valore del bagaglio sottratto;

·        il rimborso delle spese sostenute dall'assicurato per sostituire gli effetti personali indispensabili;

·        il ristoro degli ulteriori danni patrimoniali documentati;

·        il riconoscimento delle spese legali sostenute.

Lo sviluppo della vertenza

A seguito della formale contestazione, il vettore ferroviario avviò un confronto con il legale incaricato da DAS.

Durante la fase stragiudiziale vennero acquisiti ulteriori elementi, tra cui le relazioni del personale ferroviario e la documentazione relativa ai sistemi di vigilanza installati nella stazione interessata. L'attività difensiva evidenziò alcune criticità organizzative nelle operazioni di controllo dei flussi dei passeggeri durante la fermata. Di fronte a un impianto probatorio solido e alla prospettiva di un giudizio civile, la società ferroviaria manifestò disponibilità a trovare una soluzione conciliativa.

L'esito

Dopo circa due mesi di trattativa, le parti raggiunsero un accordo transattivo favorevole all'assicurato. Anna ottenne:

·        il risarcimento del valore economico del bagaglio e del suo contenuto;

·        il rimborso delle spese documentate sostenute nell'immediatezza del furto;

·        il riconoscimento delle spese della procedura stragiudiziale.

La controversia si è conclusa senza la necessità di promuovere una causa civile, con un significativo risparmio di tempo e costi.

Com’è intervenuta DAS in cinque punti chiave

1.      Denuncia del sinistro da parte dell'assicurato.

2.      Consulenza legale preliminare e analisi della documentazione.

3.      Affidamento della pratica a un avvocato specializzato del network DAS.

4.      Gestione della trattativa stragiudiziale con il vettore ferroviario.

5.      Ottenimento dell'accordo risarcitorio e copertura delle spese legali previste dalla polizza.

«Pensavo che il furto della valigia fosse una perdita definitiva e che non avrei mai recuperato nulla», ha raccontato Anna al termine della vicenda.

«Grazie all'assistenza legale ricevuta da DAS, la nostra assicurata ha scoperto che aveva dei diritti precisi che potevano essere fatti valere», ha risposto il suo agente DAS.

DAS Per Te: tutela legale anche durante i viaggi

La polizza di tutela legale DAS PER TE - Mobilità & Tempo Libero tutela gli assicurati nelle controversie che possono nascere durante viaggi, vacanze, spostamenti quotidiani e attività del tempo libero. La garanzia consente di accedere a consulenza legale qualificata, all'assistenza di professionisti specializzati e alla copertura delle spese legali previste in polizza.

Nel caso del furto della valigia in treno, DAS ha affiancato l'assicurato nella gestione della controversia contrattuale con il vettore ferroviario, curando ogni fase della trattativa fino al raggiungimento dell'accordo risarcitorio.

Il sinistro, in sintesi

Prodotto: DAS PER TE - Mobilità & Tempo Libero.

Tipologia di rischio: controversia contrattuale per furto di bagaglio durante il trasporto ferroviario.

Valore in lite: € 3.800,00 circa.

Durata della vertenza: 60 giorni.

Esito: accordo stragiudiziale favorevole all'assicurato con risarcimento del danno.

Intervento di DAS: consulenza legale telefonica, analisi del caso, incarico a un legale specializzato del network DAS, gestione della trattativa con il vettore ferroviario e copertura delle spese legali previste in polizza.

Spese legali sostenute da DAS.

Analisi preliminare del caso: € 240,00

Attività stragiudiziale e trattativa: € 780,00

Assistenza del legale incaricato: € 920,00

Gestione pratica e attività documentale: € 260,00

Totale spese legali sostenute da DAS: € 2.200,00

Importi al netto di IVA, CPA e oneri di legge.

Questo articolo trae spunto da un caso reale, ma ogni riferimento a fatti e persone è puramente casuale. I contenuti normativi e sostanziali non costituiscono parere legale e hanno finalità meramente informativa, divulgativa o promozionale e in nessuna circostanza DAS risponderà per l’uso non autorizzato o improprio degli stessi da parte di terzi.

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Questo articolo trae spunto da un caso reale, ma ogni riferimento a fatti e persone è puramente casuale. I contenuti normativi e sostanziali hanno finalità meramente informativa, divulgativa o promozionale e in nessuna circostanza DAS risponderà per l’uso non autorizzato o improprio degli stessi da parte di terzi. Eventuali dati statistici e contenuti infografici sono tratti da fonti citate nel rispetto dei diritti di copyright.

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