L’assillo del recupero crediti: il caso risolto di un’azienda
Viviamo in un’epoca frenetica, dove la puntualità nei pagamenti è sempre più rara e per un imprenditore diventa spesso complesso rientrare nei costi delle forniture o delle prestazioni rese ai clienti.

DAS Tutela Aziende
Tempi di definizione3 mesi
Spese legali e peritali risparmiate grazie a DAS20.000€
Il caso
Viviamo in un’epoca frenetica, dove la puntualità nei pagamenti è sempre più rara e per un imprenditore diventa spesso complesso rientrare nei costi delle forniture o delle prestazioni rese ai clienti. Sollecitare un incasso è diventato parte ordinaria della gestione d’impresa, ma si tratta di un’attività faticosa, incerta e talvolta piena di insidie.
Si è rivolto a DAS Lorenzo, amministratore di una società specializzata nella produzione di macchinari per la lavorazione del vetro, segnalando il mancato pagamento di una fattura da parte di un cliente. Quest’ultimo, lamentando presunti difetti dell’impianto, si era rifiutato di saldare il prezzo concordato, pari a circa 190.000 euro.
Richiesta di pagamento e messa in mora: ci pensa DAS.
I legali incaricati da DAS, dopo aver inviato senza successo una formale richiesta di pagamento seguita da messa in mora, hanno assistito l’assicurato nella presentazione del ricorso per decreto ingiuntivo.
La controparte, però, si è costituita opponendosi al procedimento e depositando proprie perizie tecniche: secondo il cliente, alcune componenti dell’impianto non avrebbero superato determinati standard di qualità e alcune guarnizioni non avrebbero garantito la tenuta dichiarata.
La complicazione: la domanda risarcitoria della controparte.
Non solo la controparte ha respinto integralmente la richiesta di pagamento, ma ha avanzato anche una domanda riconvenzionale del valore di 32.000 euro, sostenendo di aver subito mancati profitti e fermo produzione.
Durante la causa il giudice ha disposto una consulenza tecnica d’ufficio (CTU) piuttosto articolata, autorizzando il consulente nominato ad avvalersi di un ausiliario. Ciò ha comportato ulteriori spese per un totale di circa 7.500 euro.
Notevoli esborsi: la polizza DAS solleva l’assicurato da tali rischi.
Contenziosi di questo tipo – seppur basati su questioni giuridiche ordinarie, come l’esatto adempimento contrattuale – generano costi rilevanti: una vertenza dal valore prossimo ai 220.000 euro può richiedere, tra onorari legali, spese peritali e accessori di legge, somme che raggiungono o superano i 18.000 euro.
In caso di esito negativo, inoltre, si rischia di dover rimborsare anche le spese legali della controparte, aggravando ulteriormente il danno economico per l’azienda coinvolta.
Soluzione del caso
DAS Tutela Aziende: la tutela legale che integra la copertura di RC.
Nel caso di Lorenzo, grazie al supporto garantito dalla polizza DAS Tutela Aziende, è stato possibile giungere a una soluzione conciliativa. L’assicurato ha, infatti, accettato la proposta transattiva formulata in corso di causa.
Consapevole che le spese legali e peritali di propria competenza, pari a circa 20.000 euro, sarebbero state rimborsate da DAS, Lorenzo ha potuto valutare la soluzione con serenità, accogliendo un accordo che ha permesso alla sua società di incassare, in tempi rapidi, l’85% del valore della fornitura.
Prodotto: DAS Tutela Aziende. Tempo di definizione: 3 mesi. Spese legali e peritali risparmiate grazie a DAS: 20.000 euro. Esito della vertenza: stragiudiziale, favorevole.
PAROLE CHIAVE: RECUPERO CREDITI; INSOLVENZA; VERTENZA CONTRATTUALE; RESPONSABILITÀ CONTRATTUALE
Questo articolo trae spunto da un caso reale, ma ogni riferimento a fatti e persone è puramente casuale. I contenuti normativi e sostanziali hanno finalità meramente informativa, divulgativa o promozionale e in nessuna circostanza DAS risponderà per l’uso non autorizzato o improprio degli stessi da parte di terzi. Eventuali dati statistici e contenuti infografici sono tratti da fonti citate nel rispetto dei diritti di copyright.

