PERDITA PUNTI PATENTE: SI PUO’ NON COMUNICARE CHI GUIDAVA?

Una recente sentenza delle Cassazione ha stabilito che se trascorre molto tempo tra l’infrazione stradale e la sua comunicazione all’interessato, quest’ultimo potrebbe non ricordare chi guidava il mezzo di trasporto.

In altre parole nel caso in cui si commetta un’infrazione senza essere fermati dalle forze dell’ordine è possibile non perdere i punti sulla patente, previo pagamento di una multa supplementare di 286 euro.

Il caso da cui è nata la sentenza ha visto una signora arrivare fino alla suprema corte per una multa.

La donna ha impugnato la sanzione davanti al Giudice di Pace sostenendo, come si legge nella sentenza 9555/18, “di aver comunicato tempestivamente alla suddetta Polizia Municipale di non essere in grado di indicare le generalità di chi era alla guida del veicolo di sua proprietà al momento della originaria infrazione a causa sia del notevole tempo trascorso tra l’infrazione e la notifica del verbale di accertamento, sia dalla circostanza che il veicolo era utilizzato oltre che da lei anche dal marito e dalla sue due figlie”.

Il giudice ha confermato la tesi della signora poiché “bisogna distinguere la condotta di chi omette del tutto di comunicare alla P.A. le generalità del conducente del veicolo al momento dell’infrazione da quella di colui che invece comunichi l’esistenza di validi motivi idonei a giustificare l’omessa trasmissione dei dati richiesti, rilevava che nel caso di specie l’appellata non era stata in grado di fornire i dati del conducente della sua automobile, in quanto la violazione risaliva a circa quattro mesi prima rispetto alla notifica del verbale ed il veicolo era spesso utilizzato anche dal marito e dalle due figlie, tutti muniti di patente”.

La Cassazione ha quindi sottolineato che deve sì essere sanzionato il comportamento di chi non rispetta l’obbligo di comunicazione dei dati personali e della patente del conducente ma che, nel caso la risposta sia stata fornita, anche se in termini negativi, si rimanda al giudice la valutazione di merito circa l’idoneità delle giustificazioni fornite dall’interessato ad escludere la presunzione di responsabilità che la norma pone a carico del dichiarante.

Riassumendo, se passa del tempo dal momento in cui è stata commessa l’infrazione a quando viene contestata, è possibile dichiarare di non sapere chi era alla guida. Si dovrà quindi pagare una sanzione aggiuntiva di 286 euro, ma si avranno ancora tutti i punti della patente.