Monopattini elettrici: arriva il “targhino”
Cosa cambia e cosa bisogna fare davvero
Monopattini elettrici
La micromobilità elettrica aumenta e con essa la necessità di ordine, sicurezza e prevenzione infortuni. Il Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 6 marzo 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 17 marzo 2026, introduce una novità decisiva:
· il contrassegno identificativo obbligatorio, il cosiddetto “targhino”.
Si tratta di un passo fondamentale verso una circolazione più chiara e controllabile, soprattutto nelle città dove i monopattini sono ormai parte integrante della circolazione stradale quotidiana.
1. Che cos’è il targhino
È un contrassegno adesivo, plastificato e non rimovibile, prodotto dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.
Contiene un codice alfanumerico univoco, collegato al codice fiscale del proprietario.
Il targhino è obbligatorio per tutti i monopattini elettrici, ossia per i veicoli che presentino le seguenti caratteristiche:
· a due assi;
· con un solo motore elettrico;
· dotati di manubrio;
· senza sedile.
2. Da quando è obbligatorio
L’obbligo scatta 60 giorni dopo l’entrata in vigore del decreto.
Da quel momento, circolare senza contrassegno comporta una sanzione da 100 a 400 euro con possibilità di pagamento ridotto se avviene entro 5 giorni.
3. La piattaforma digitale: l’unico canale valido
Il decreto istituisce una piattaforma telematica unica, gestita dal Centro Elaborazione Dati della Motorizzazione. Attraverso questo sistema si svolgono tutte le operazioni:
· richiesta del contrassegno;
· prenotazione del ritiro;
· comunicazione di furto, smarrimento o deterioramento;
· cancellazione del contrassegno;
· abbinamento tra codice fiscale e codice del targhino.
Non sono previste procedure alternative: ogni aspetto viene gestito dalla piattaforma telematica.
4. Come si richiede il targhino (procedura semplificata)
a) per i cittadini:
· si accede con SPID;
· si inseriscono i dati anagrafici;
· si sceglie di ritirare il targhino: presso un Ufficio Motorizzazione Civile oppure presso uno studio di consulenza automobilistica;
· si paga tramite bonifico postale;
· si ritira il contrassegno nel punto selezionato;
*
b) per i minori (14 - 18 anni):
· la richiesta deve essere inviata dal genitore o da chi esercita la responsabilità genitoriale tramite una dichiarazione inserita direttamente nella piattaforma on line;
*
c) per le imprese e le persone giuridiche:
· la procedura è analoga a quella dei cittadini con integrazione automatica dei dati tramite InfoCamere.
5. Furto, smarrimento, deterioramento
Tutte le segnalazioni si registrano sulla piattaforma on line:
Furto o smarrimento del targhino o del monopattino:
→ denuncia obbligatoria entro 48 ore;
→ inserimento del numero di protocollo nel sistema;
→ cancellazione del contrassegno (targhino);
→ possibilità di richiedere un nuovo codice;
Danneggiamento:
→ segnalazione online;
→ rilascio di un nuovo contrassegno.
Il targhino è personale, non duplicabile e non può essere riutilizzato da un altro proprietario.
6. Vendita del monopattino
Chi cede il veicolo deve:
· rimuovere il proprio contrassegno;
· richiederne la cancellazione sulla piattaforma telematica.
Il nuovo proprietario deve richiedere un nuovo targhino.
7. Interoperabilità con ANIA e controlli assicurativi
La piattaforma on line dialoga direttamente con i sistemi dell’Associazione Nazionale delle Imprese Assicuratrici (ANIA). Questo consente di:
· verificare che il contrassegno sia correttamente abbinato al proprietario;
· comunicare le informazioni sulla copertura assicurativa;
· permettere alle forze dell’ordine (Polizia, Carabinieri, GdF, Polizie locali) di controllare in tempo reale:
1. la validità del contrassegno;
2. l’identità del proprietario;
3. la regolarità assicurativa.
È un sistema concepito per contrastare furti, uso irregolare e responsabilità poco trasparenti.
8. Costi del contrassegno
Il prezzo totale è di 8,66 euro, così suddivisi:
· 5,03 € costo di produzione;
· 1,11 € IVA;
· 2,52 € quota destinata a segnaletica, sicurezza stradale e formazione (art. 208 C.d.S.).
Il pagamento avviene esclusivamente tramite PagoPA mentre si compila la richiesta. Si ricorda che PagoPA è una piattaforma digitale nazionale che consente di effettuare pagamenti verso la Pubblica Amministrazione e altri soggetti aderenti in modo sicuro, rapido e trasparente. Permette a cittadini e imprese di pagare tributi, tasse, rette e multe (es. bollo auto, ticket sanitari) scegliendo liberamente come pagare.
9. Rifornimento dei contrassegni: motorizzazione e studi di consulenza
Gli uffici della Motorizzazione mantengono un quantitativo minimo di contrassegni.
Gli studi di consulenza possono richiederli tramite piattaforma e ritirarli previa prenotazione e pagamento.
Ogni movimento è registrato digitalmente per garantire la tracciabilità e la prevenzione delle frodi.
10. Il targhino identifica il mezzo. Una polizza DAS difende te
L’introduzione del contrassegno rende i monopattini più controllabili, ma allo stesso tempo aumenta la quantità di situazioni in cui si può avere bisogno di assistenza legale specializzata, come:
· incidenti con altri utenti della strada;
· contestazioni di violazioni;
· problemi assicurativi;
· sequestri dei mezzi o responsabilità dei minori.
La DAS in Movimento offre una tutela completa:
· difesa legale in caso di incidenti;
· supporto legale nelle controversie con assicurazioni o officine;
· assistenza per multe e contestazioni;
· copertura estesa anche ai giovani che utilizzano il monopattino.
Il targhino certifica il mezzo. DAS ti protegge in ogni altro aspetto della mobilità.
11. Conclusione
Il nuovo sistema del targhino porta più ordine, più identificabilità e più sicurezza nel mondo dei monopattini elettrici. La piattaforma unica semplifica le procedure e garantisce controlli immediati, mentre l’interoperabilità con le assicurazioni permette verifiche istantanee e trasparenti.
Per muoversi con serenità e prevenire problemi, affiancare al targhino una polizza DAS di tutela legale significa essere davvero protetti, sempre.
Fonte: Altalex; Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. (D.M. MIT 6 marzo 2026 - G.U. 17 marzo 2026)

