Il caso

Prodotto utilizzato: DAS in Azienda

Tempi di definizione: 5 mesi

Spese sostenute dal cliente: 0 Euro

Spese legali e peritali risparmiate grazie a D.A.S.: Circa 5.000 Euro

IL TRASLOCO E QUEI PACCHI CHE CREANO L’INTOPPO

Si rivolge a DAS un’azienda di traslochi nostra cliente, per affidarci una pratica di recupero crediti. L’impresa cliente effettua un trasloco dopo il quale viene accusata di aver smarrito alcuni scatoloni contenenti beni di grande valore sia economico che affettivo.

La controparte, un privato che si era appena trasferito in una nuova abitazione, non intende quindi pagare la fattura di 3.847 euro per il trasloco effettuato e, anzi, minaccia di procedere in giudizio nei confronti dell’azienda per richiedere il risarcimento danni.

Il caso affidato a DAS si è quindi presentato da subito di difficile gestione e si è dovuta mettere in campo tutta la competenza del nostro ufficio interno per ammorbidire le posizioni delle parti ed arrivare ad un accordo. Infatti, seppur non si potesse sapere con certezza chi avesse ragione, al tempo stesso non era possibile dimostrare la colpevolezza di una o dell’altra parte.

Grazie all’assistenza dell’ufficio legale DAS, le parti hanno quindi iniziato a dialogare rimanendo però inizialmente molto distanti sulle proprie posizioni. Infatti, la controparte in una prima fase si è resa disponibile al pagamento del 50% della somma dovuta, mentre il nostro cliente ha proposto uno sconto del 10%. Si è quindi susseguita una serie di contrattazioni in cui DAS si è posta come mediatore utilizzando un approccio conciliativo tra le parti condividendo una possibile soluzione che soddisfacesse il cliente in circa 5 mesi.

Il caso si è così risolto applicando uno sconto del 30% alla controparte che ha versato l’importo dovuto in un’unica soluzione. Insomma, nonostante il caso spinoso che oltre al civile poteva ricadere anche nel penale, l’eccellente servizio DAS è riuscito anche questa volta ad evitare le aule giudiziarie con conseguente risparmio di tempo (nel caso si fosse andati in giudizio) e denaro.

Infatti, viste le contestazioni della controparte, grazie alla polizza Difesa Azienda l’assicurato ha evitato l’esborso di 4.835 euro, che si sarebbero dovuti pagare, come da tabella ministeriale D.M. 55/2004, solo per accertare il suo diritto di credito, esclusa cioè l’eventuale fase esecutiva