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STATISTICHE INCIDENTI SULLE PISTE DA SCI

incidenti piste sci

Statistiche incidenti: incidenti sulle piste da sci dopo entrata in vigore RC obbligatoria.

A distanza di un anno dall’entrata in vigore della riforma normativa che ha introdotto l’obbligatorietà dell’assicurazione RC negli impianti sportivi sciistici, analizziamo alcuni dati pubblicati da sciaresicuro.it per comprendere meglio lo stato attuale della riforma sulla sicurezza delle piste da sci.

 

Come la tutela legale può integrare l’assicurazione RC obbligatoria sulle piste da sci?

 

In caso di scontro tra sciatori, o se uno sciatore imprudente taglia la pista provocando la caduta di un altro utente, possono esserci delle ripercussioni penali, possono essere presentate delle querele all’autorità di polizia e un procedimento penale avviato dalla magistratura.

Ecco alcuni dati statistici per focalizzare meglio la dimensione del settore in Italia (Fonte: sciaresicuro.it):

  • è stato stimato che in Italia ci siano 3.480.000 sciatori che annualmente frequentano le piste da sci
  • una media di 40.000 incidenti all’anno (molti di questi con gravi danni alla persona ed alcuni purtroppo sono mortali)
  • rispetto ad altre aree sciabili di paesi diversi dall’Italia, l’incidenza della mortalità traumatica è più bassa pari a circa 0,8 morti/anno per ogni giornata di sci

Le principali cause di incidenti sulle piste da sci:

  • mancata conoscenza da parte degli utenti delle regole di condotta degli sciatori, della classificazione delle piste, della segnaletica e, più in generale, dei principi introdotti dalla legge 363/03 (legge nazionale sulla sicurezza);

La principale novità prevista nel Testo Unico sullo Sport è l’inserimento di un impianto normativo che, modificando la Legge 363/03, introduce novità di rilievo in materia di sicurezza degli sciatori.

Tale normativa prevista al Titolo II ed intitolata “Norme in materia di sicurezza nella pratica degli sport invernali da discesa e da fondo” introduce una serie di rilevanti novità sullo sci, tra cui l’assicurazione obbligatoria e l’obbligo del casco anche per gli sciatori di età non superiore ad anni 18.

Tra le più importanti novità, vi è l’articolo 30 del decreto legislativo n. 40 del 2021 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 3 aprile 2020 e in attuazione dell’articolo 9 della legge 8 agosto 2019, n. 86). Esso prevede che “lo sciatore che utilizza le piste da sci alpino deve possedere un’assicurazione in corso di validità che copra la propria responsabilità civile per danni o infortuni causati a terzi”. La normativa in esame contiene un principio mutuato dal Codice della Strada al quale si inspira la legge sulla sicurezza nelle piste da sci.

 

La pratica dello sci e dello snowboard, come per altri sport, comporta il rischio di incidenti con infortuni verso sé e verso gli altri: ecco come la polizza di tutela legale ti assiste

 

La maggior parte degli incidenti riguardano eventi traumatici dovuti al mancato rispetto delle norme sul prudente utilizzo di sci, snowboard sulle piste:

  • 52,3% (23,8% snowboard) arti inferiori
  • 16,3% (44,4% snowboard) arti superiori
  • 13,2% (12,7% snowboard) viso e testa
  • 6,8 % (11,6% snowboard) tronco
  • 11,4% (7,5% snowboard) altro

 

Normativa della sicurezza sugli sci: ecco le regole da rispettare

 

Prevenire è meglio che curare. Lo sci non è da considerarsi uno sport pericoloso e anche il minimo rischio di incidenti può essere ridotto rispettando le regole ed i principi sulla sicurezza. Qui di sèguito, riportiamo le disposizioni rese obbligatorie dalla più recente normativa; in caso di sinistro con danni o lesioni, la polizza di tutela legale DAS in Famiglia può aiutarti ad ottenere un equo risarcimento:

  • area sciabile attrezzata: l’individuazione delle piste avviene invece a opera delle regioni le quali provvedono a classificarle in uno specifico elenco precisandone il grado di difficoltà, che dovrà a sua volta essere evidenziato dal gestore degli impianti attraverso un’adeguata segnaletica
  • obblighi del gestore degli impianti: deve assicurare, all’interno delle aree sciabili attrezzate, la pratica delle attività sportive e ricreative in condizioni di sicurezza; la legge 363/03 pone a carico del gestore una serie di obblighi tra cui la stipula di un’assicurazione
  • regole di condotta degli sciatori: norme di comportamento ispirate a principi di buonsenso e comune prudenza che ogni sciatore e snowboarder deve conoscere e rispettare con riguardo alla velocità, alla scelta della direzione, al sorpasso e, in genere, con riferimento al comportamento che occorre tenere negli incroci nonché in caso di sosta e di caduta
  • obbligo del casco: l’introduzione del casco protettivo è limitata agli sciatori di età non superiore ai 18 anni e vale anche per bob, slittino, snowboard
  • rispetto della segnaletica: cartelli di obbligo e di pericolo, cartelli di divieto e di direzione; la segnaletica sulle piste è stabilita e individuata dal decreto del 20 dicembre 2005 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con il contributo dell’Ente Nazionale Italiano di Unificazione (UNI)
  • velocità: l’attrezzatura tecnica oggi disponibile permette di raggiungere facilmente i 40/50 chilometri orari (velocità certamente paragonabile a quella di un motorino), cosicché l’introduzione dell’obbligo del casco per tutti gli sciatori risponderebbe alla medesima logica che presiede la circolazione stradale

 

DAS in Famiglia è il prodotto di tutela legale che ti protegge nelle piste: ecco come

 

Leggi il nostro approfondimento sul sito: https://www.das.it/la-polizza-sci-diventa-obbligatoria-nuove-opportunita-per-la-tutela-legale e potrai comprendere come non solo le spese legali, ma anche le spese peritali sono sempre coperte dalla polizza di tutela legale. Infatti, sulle piste da sci non valgono le regole del codice della strada sulle precedenze. Anche la corretta ricostruzione della dinamica del sinistro può presentare delle complessità per le quali è utile avvalersi del supporto tecnico di un perito specializzato. La polizza di tutela legale offre anche questo: spese peritali assicurate per una corretta quantificazione del danno.

 

di Walter Brighenti – DAS

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