SOSPENSIONE DELLA PATENTE DI GUIDA: UN PROVVEDIMENTO CHE COMPORTA GRANDI DISAGI

Guidare un’automobile è una scelta quasi obbligata in termini di comodità per chi per lavoro o per questioni personali deve spostarsi quotidianamente.
La sospensione della patente è una delle sanzioni più pesanti da affrontare ed è prevista per gli automobilisti che, infrangendo le normative e le regole previste dal Codice della Strada, mettono a rischio la propria vita e quella degli altri: tra i motivi più comuni della sospensione patente ci sono, per esempio, il superamento dei limiti di velocità, la guida sotto l’effetto di alcool o sostanze stupefacenti e le lesioni personali colpose a seguito di un incidente.

 

Ma cos’è, nell’esattezza, la sospensione patente?

Per capire cos’è la sospensione della patente di guida è anche necessario chiarire per quali effrazioni al codice della strada possa essere comminata la sanzione.
Spieghiamo quindi che è la sanzione accessoria disposta dal Prefetto, dalla Motorizzazione Civile e/o dall’autorità giudiziaria che impone all’automobilista di non guidare per il periodo definito dal provvedimento e che la sua durata può variare da un minimo di 15 giorni fino ad un massimo 5 anni.

I motivi per i quali il provvedimento di sospensione della patente può essere comminato sono:

  • superamento della velocità di oltre 40 km/h rispetto al limite previsto dal Codice della Strada;
  • guida in stato di ebbrezza e/o sotto l’effetto di stupefacenti;
  • rifiuto degli accertamenti dei valori di tasso alcolemico o tossicologico nel sangue nel caso di fermo ad un posto di blocco;
  • circolazione con una patente non idonea;
  • circolazione con un veicolo sottoposto a sequestro;
  • guida pericolosa contromano;
  • fuga dopo aver investito una persona;
  • omissione di soccorso;
  • perdita, anche temporanea, dei requisiti fisici o psichici;

È quindi severamente vietato mettersi alla guida durante il periodo indicato dal provvedimento sanzionatorio, altrimenti si rischiano una severa sanzione amministrativa e la revoca della patente.

Vi è però un piccolo spiraglio di luce per tutti coloro che necessariamente, per motivi professionali, hanno bisogno della propria automobile: qualora infatti risultasse impossibile o molto difficile raggiungere il posto di lavoro utilizzando i mezzi pubblici o facendosi dare un passaggio da qualche amico, il conducente può richiedere al Prefetto, entro 5 giorni dalla sospensione, il permesso di guida per determinate fasce orarie e comunque per una durata non superiore alle tre ore al giorno. Per ottenere questo beneficio tuttavia è necessario che la sospensione della patente non derivi da un incidente stradale. Il rilascio di tale deroga ha una conseguenza negativa e assai severa: allunga il periodo della sospensione della patente di un numero di giorni pari al doppio delle ore complessive per le quali è stata autorizzata la guida, addirittura arrotondato per eccesso. Ci sono però dei casi in Giurisprudenza in cui le deroghe al provvedimento di sospensione della patente sono più ampie: per saperne di più puoi leggere questo caso in cui la patente è restituita se il lavoro è a rischio.

 

Cosa fare per riavere la patente?

Trascorso il periodo di sospensione è necessario interrogarsi su cosa fare per riavere la patente di guida. La patente viene restituita dal Prefetto per mezzo della Polizia Locale: negli uffici comunali del Comando di Polizia Municipale si potrà ritirarla personalmente presentandosi muniti di un documento di identità, oppure delegare una persona di fiducia.
Al di là dei grossi disagi che un provvedimento come questo può comportare nella vita quotidiana di ciascuno di noi. Il suggerimento che ti diamo è quello di guidare, sempre e comunque, nel totale rispetto del Codice della Strada, con attenzione e prudenza, nella consapevolezza di quanto guidare un automezzo rappresenti un’enorme responsabilità.

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