Il caso

Prodotto utilizzato: DAS in movimento

Tempi di definizione: 2 anni

Spese sostenute dal cliente: 0 euro

Spese legali e peritali risparmiate grazie a D.A.S.: circa 10.000 euro

RITIRO DELLA PATENTE DI GUIDA PER UN INCIDENTE STRADALE: IL CASO DI GIULIA

Può capitare di essere coinvolti in un incidente stradale e di vedersi ritirare nell’immediato la patente; come può l’assistenza di un legale specializzato aiutarci a far valere i nostri diritti?

Oggi vi raccontiamo il caso di Giulia, assicurata titolare di una polizza DAS in Movimento, che racconta di aver subito il ritiro della patente di guida a seguito di un incidente stradale.

Più precisamente l’assicurata DAS ha tamponato l’auto che la precedeva, cagionando un lieve ferimento del conducente, e le Autorità intervenute, viste le lesioni della controparte, hanno proceduto al ritiro della patente di Giulia (ex art 223 Codice della Strada).

Da lì a pochi giorni, alla donna è stato notificato il provvedimento della Prefettura che ha quantificato il periodo di sospensione, con sua grande sorpresa e preoccupazione, in svariati mesi, inducendola a contattare immediatamente la Compagnia di tutela legale.

I legali di DAS hanno così spiegato alla proprio assicurata i contenuti l’ art. 223 C.d.S., rubricato “ritiro della patente in conseguenza a ipotesi di reato”, che prevede una disciplina abbastanza articolata. In particolare, il secondo comma di tale articolo stabilisce che il Prefetto, ricevuti gli atti, dispone, ove sussistano fondati elementi di un’evidente responsabilità, la sospensione provvisoria della validità della patente di guida fino ad un massimo di tre anni (cinque anni nei casi dei reati di cui agli artt. 589 bis e 590 bis).

Il provvedimento del Prefetto, che in questa fase ha natura “cautelare”, deve quindi prendere sostanzialmente in esame e motivare due aspetti:

  1. se esistono o meno fondati elementi di responsabilità;
  2. come graduare la durata della sospensione.

I legali di DAS, raccolti gli elementi del caso e copia del verbale delle autorità, appurato che Giulia era risultata negativa all’alcoltest e che l’altro conducente era stato giudicato guaribile dal pronto Soccorso in 7 giorni, si sono occupati di assistere l’assicurata nella redazione e nel deposito del ricorso contro il Provvedimento prefettizio.

Grazie all’intervento degli avvocati della Compagnia, Giulia è così riuscita a beneficiare della sospensione del provvedimento impugnato, potendo così riprendere a guidare nel mentre il giudizio proseguiva il suo corso.

All’esito di causa, infine, il Giudice, in base ai fatti accaduti, non ha ritenuto congruo il periodo di sospensione previsto dal Prefetto, riducendo la sospensione da scontare ad un periodo di gran lunga inferiore a quello originario.

Pur nella consapevolezza di aver tenuto una condotta di guida fonte di danno a terzi e del diritto di questi al risarcimento integrale, grazie alla sua polizza di tutela legale Giulia ha potuto evitare le conseguenze eccessivamente gravose di una sospensione in effetti ritenuta troppo onerosa e punitiva dal Giudice stesso investito dell’esame della questione.

Grazie alla tutela legale di DAS, Giulia ha affrontato un giudizio avvalendosi di un’assistenza legale qualificata, senza trovarsi costretta, per la difficoltà di sostenerne i costi, a rinunciare alla sua difesa innanzi al Giudice.