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Il caso

Prodotto utilizzato: Difesa area medico-sanitaria

Tempi di definizione: 18 mesi

Spese sostenute dal cliente: 0 euro

Spese legali e peritali risparmiate grazie a D.A.S.: 9.281 euro

RISARCIMENTO DANNI DA CHIRURGIA ESTETICA: TUTELA LEGALE CHIRURGO SPECIALISTA

danni chirurgia estetica

Gioele De Sanctis è un chirurgo specialista in chirurgia maxillo-facciale. Dirige un centro clinico specializzato in otoplastica ed è assicurato con la polizza “Difesa Area Medico-Sanitaria”. Il dottor De Sanctis ci contatta, tramite il suo avvocato, a seguito della richiesta di risarcimento danni da parte di una sua paziente.

Vi raccontiamo il suo caso, ponendoci un interrogativo: assicurazione spese legali e assicurazione professionale: cosa prevede il codice?

La legge italiana prevede, attualmente, l’obbligo della difesa tecnica in un procedimento penale con le spese legali per l’assistenza di un avvocato sempre a carico dell’imputato, anche se assolto. Proposte di riforma e meccanismi di rimborso degli oneri legali sono attualmente al vaglio del legislatore, ma una copertura di difesa legale costituisce sempre la migliore soluzione, specie per un medico professionista.

Pochi sanno che l’otoplastica è una tecnica di correzione, mediante intervento chirurgico, del difetto delle orecchie “ad ansa”, dette anche correntemente “orecchie a sventola”. Il dottor De Sanctis si è concentrato su questo tipo di interventi, rendendoli sempre meno invasivi, adottando una tecnica che prevede un’incisione di appena cinque millimetri dietro il lobo e un’anestesia locale che consente all’intervento una durata di dieci minuti in regime di day hospital.

Gioele De Sanctis viene querelato dalla madre di un bambino cui aveva praticato un intervento di otoplastica ricostruttiva pediatrica: si trattava di correggere la dimensione dei padiglioni auricolari e le asimmetrie dovute a difetti congeniti dei lobi. Con l’ingiunzione, la donna lamenta l’insuccesso dell’intervento chirurgico al figlio e il mancato superamento dell’inestetismo: chiede un risarcimento del danno morale e patrimoniale per un importo di circa 50.000 Euro.

 

Spese legali: cosa prevede il codice di procedura civile?

 

Il giudice, con la sentenza che chiude il processo davanti a lui, condanna la parte soccombente al rimborso delle spese legali a favore dell’altra parte e ne liquida l’ammontare insieme con gli onorari di difesa.

Nel settore della chirurgia ricostruttiva ed estetica, la medicina ha assunto un elevato grado di specializzazione e di complessità per cui è necessario anche l’apporto di periti e di consulenti tecnici che possano illustrare all’avvocato e al giudice i termini scientifici della fattispecie oggetto del giudizio. La nostra polizza “Difesa Area Medico-Sanitaria” copre anche questo tipo di costi peritali.

L’incriminazione era stata formulata per una condotta omissiva colposa per cui abbiamo potuto assumere subito in garanzia il caso ed assistere Gioele con un avvocato penalista che lui si è scelto personalmente e al quale abbiamo conferito l’incarico.

Nel corso di una videochiamata, Gioele ci racconta la sua infanzia, la decisione di specializzarsi proprio in questa branca della chirurgia: si ricorda ancora quando, da bambino, veniva deriso dagli amichetti e lunghi capelli fatti crescere a caschetto non sempre riuscivano a camuffare le orecchie “ad ansa” che gli spuntavano dalla chioma.

È questo, infatti, un aspetto psicologico da non sottovalutare: profonde insicurezze possono trarre origine da tali difetti estetici. Il grado di autostima e il livello di socialità possono risentirne, specie in tenera età e ancora più nell’età dello sviluppo. Per tali ragioni, nel suo centro clinico, il dottor De Sanctis ha cura di procedere con l’intervento solo dopo la verifica clinica del disagio emotivo sofferto dal paziente, che rischia di tradursi in un danno permanente alla personalità.

Poiché oltre il cinquanta per cento dei pazienti visitati dal dott. De Sanctis è costituito da minorenni, è fondamentale procedere con il consenso informato, che necessariamente deve essere accordato dal genitore: in questo caso, la madre del bambino. A lei, fu spiegato dal medico che il difetto poteva essere attenuato senza correre il rischio di influire sull’udito del paziente, ma doveva essere cercata un’armonia complessiva con il viso, che un intervento più invasivo avrebbe compromesso.

Fortunatamente, il giudice dell’udienza preliminare ha dato ragione alle perizie prodotte dalla nostra difesa e le istanze di parte civile della querelante sono state respinte.

Gioele nel raccontarci questo caso ci ha lasciato un monito, che non possiamo non condividere: quel bambino, è davvero al guarito? Quante volte, i figli sono lo specchio delle fragilità degli adulti? Quante volte, in loro, queste insicurezze vengono proiettate? Gioele ha agito con senso etico e deontologico; si è fermato al momento giusto; non è andato oltre… C’è da augurarsi che quel bambino, cresciuto, non cada intrappolato dall’ansia del perfezionismo estetico cui Gioele si è opposto.

Il prodotto: “Difesa Area Medico-Sanitaria”; durata della causa: 18 mesi; valore in lite (parte civile): 50.000 Euro; spese legali e peritali a carico di DAS che il medico non ha dovuto sostenere: 9.281 Euro.

 

di Walter Brighenti – DAS

Questo articolo trae spunto da un caso reale, ma ogni riferimento è puramente casuale

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