Il caso

Prodotto utilizzato: DAS in Famiglia

Tempi di definizione: Qualche settimana

Spese sostenute dal cliente: 0 euro

Spese legali e peritali risparmiate grazie a D.A.S.: circa 500 euro

QUANDO L’AMMINISTRATORE DI CONDOMINIO DEVE PAGARE I DANNI? IL CASO DI MARIO E LE SPESE CONDOMINIALI POCO CHIARE

Vi è mai capitato di aver bisogno di una polizza di tutela legale per avere assistenza su come denunciare l’amministratore di condominio? Quando L’amministratore di condominio deve pagare i danni?

E’ successo a Mario, nostro assicurato con una polizza DAS in Famiglia, il quale ci chiama attraverso di essere incappato in una spiacevole situazione con l’amministratore del proprio condominio.

 

Mario racconta di aver chiesto una verifica dei movimenti del conto corrente comune, notando così delle incongruenze rispetto alle fatture di spesa condominiali, versamenti in entrata non chiari e una sostanziale impossibilità di ricostruire in termini trasparenti la contabilità condominiale con rischi di errata imputazione di agevolazioni fiscali per impianti installati dal condominio.

 

Preoccupato per la situazione, l’assicurato, con una semplice telefonata, chiede il supporto della Compagnia con la quale ha stipulato una polizza di tutela legale.

 

I legali di DAS, a seguito della segnalazione del cliente, inviano immediatamente una contestazione formale all’amministratore, elencando quanto rilevato da Mario e richiedendo delucidazioni, anche documentali.

 

Non ottenendo risposta, i professionisti della Compagnia spiegano a Mario la disciplina e le possibilità di cui all’art. 1129 c.c., il quale sancisce, tra l’altro, che

 

“nei casi in cui siano emerse gravi irregolarità fiscali o di non ottemperanza a quanto disposto dal numero 3) del dodicesimo comma del presente articolo, i condomini, anche singolarmente, possono chiedere la convocazione dell’assemblea per far cessare la violazione e revocare il mandato all’amministratore. In caso di mancata revoca da parte dell’assemblea, ciascun condomino può  rivolgersi all’autorità giudiziaria; in caso di accoglimento della domanda, il ricorrente, per le spese legali, ha titolo alla rivalsa nei confronti del condominio, che a sua volta può rivalersi nei confronti dell’amministratore revocato “.

 

Forte del supporto della Compagnia, Mario ha quindi richiesto, ottenendola, la convocazione dell’assemblea condominiale, riuscendo, dopo aver fatto notare anche agli altri condomini le irregolarità dei movimenti del conto corrente, la revoca immediata dell’amministratore.

 

Il supporto qualificato della Compagnia ha quindi permesso al proprio assicurato di far valere le proprie ragioni in un lasso di tempo breve e senza la necessità di dover pagare ingenti somme di denaro per l’assistenza legale ricevuta e dover ricorrere alle aule di giustizia per risolvere controversie risolvibili in modo più efficace in via stragiudiziale.