OMICIDIO STRADALE: UN PRIMO (ALLARMANTE) BILANCIO

Nel Marzo 2016 il nostro legislatore, con la L. 41/2016, ha inserito nel corpo del Codice Penale il nuovo art. 589 bis in cui sono state previste tre ipotesi di omicidio stradale colposo con associati diversi livelli di gravità e di sanzioni.

Reclusione da 2 a 7 anni per chiunque provochi la morte di una persona per violazione del codice della strada;

Reclusione da 8 a 12 anni per chiunque cagioni la morte di una persona ponendosi alla guida in stato di ebbrezza alcolica con tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l o in stato di alterazione psicofisica derivante dall’assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope;

Reclusione da 5 a 10 anni per il conducente di un veicolo che causi la morte di una persona guidando in stato di ebbrezza alcolica con un tasso alcolemico compreso tra 0,8 e 1,5 g/l.

Inoltre sono state sancite conseguenze pesanti per i responsabili di omicidio stradale che si siano dati alla fuga, posti alla guida privi di patente o con patente sospesa o revocata, o di un veicolo sprovvisto di copertura assicurativa.

Quanto alla patente: ritiro immediato e sospensione cautelare per un tempo che varia in relazione alla gravità della colpa e che nell’ipotesi più grave può arrivare fino a 10 anni; con la condanna definitiva si è prevista la revoca della stessa e si dovranno attendere almeno 5 anni – 30 nel caso di fuga – per poterla conseguire nuovamente.

In questi giorni, a 15 mesi dall’entrata in vigore della L. 41/2016, arrivano statistiche allarmanti sulla base dei dati raccolti dalla Polizia di Stato e dall’Arma dei Carabinieri, relativi al primo semestre del 2017: più di un caso al giorno in Italia di incidente stradale con esito mortale.

Nel 2016 ci sono stati 3.419 decessi per incidente stradale di cui 695 legati all’omicidio stradale.

Tale dato è aumentato nel 2017 del 4,6% rispetto allo stesso periodo del 2016, passando da 695 a 727 morti e una media di un incidente stradale con lesioni ogni 3,2 minuti.

A seguito della Campagna straordinaria di controllo sulle condizioni psicofisiche dei conducenti di veicoli condotta dalla Polizia stradale e avviata a partire dal 2015 in 35 province (ed estesa successivamente in 80) si è concentrata l’attenzione sugli accertamenti circa l’assunzione di alcool e di sostanze stupefacenti o psicotrope tramite un nuovo protocollo operativo basato sulla rilevazione direttamente su strada di test di screening sulla saliva.

I dati: 479 persone denunciate, 32 arrestate.

Dal 25 Marzo 2016 al 25 Giugno 2017 si sono verificati 67.711 incidenti, 894 con esito mortale. Di questi ultimi, nel 53% dei casi (479) è scattata la denuncia per omicidio stradale, mentre i casi più gravi (quelli che prevedono fino a 12 anni di carcere) sono stati il 5,3%del totale (26).

Sono stati sottoposti a controllo con precursori alcoltest 38.936 conducenti, dei quali 2.088 risultati positivi anche alla verifica con etilometro, con un tasso alcolemico superiore a 0,5 g/l. I conducenti successivamente sottoposti ad esame comportamentale e al test screening sulla saliva, per verificare la presenza di sostanze stupefacenti, sono stati 2.753, dei quali 675 (quasi 1 su 4) risultati positivi ad almeno una sostanza stupefacente.

Per questo, sulla base di questi dati, l’attenzione sul tema deve essere ancora più alta: diventa quanto mai necessario includere una copertura di tutela legale nella polizza auto per potersi difendere da un’ eventuale imputazione, sapendo di poter contare su un team di Avvocati, Periti, Consulenti tecnici specializzati e altamente qualificati.