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Il caso

Prodotto utilizzato: DAS RITIRO PATENTE BUSINESS

Tempi di definizione: 15 giorni

Spese sostenute dal cliente: 0 euro

Spese legali e peritali risparmiate grazie a D.A.S.: 1.155 euro

MULTA E SOSPENSIONE PATENTE AUTO AZIENDALE: CASO RISOLTO

multa e sospensione patente

In passato abbiamo affrontato spesso il tema della sospensione della patente a seguito di un incidente stradale, per il superamento del tasso alcolemico, quando fare ricorso e quali sono le differenze tra recidiva e revoca; ma cosa fare nel caso di multa e sospensione della patente alla guida dell’auto aziendale?

Il prodotto DAS Circolazione Business abbinato a DAS Ritiro Patente Business è la polizza di tutela legale DAS che è venuta in soccorso di Armando, nostro cliente, titolare di un’azienda edile specializzata nell’allestimento di ponteggi metallici industriali.

Si rivolge a noi Armando, per il caso di un suo collaboratore che è stato multato alla guida dell’auto aziendale mentre si recava in cantiere e al quale è stata anche ritirata la patente.

Il nostro ufficio “Perdite pecuniarie” ha provveduto, constatata la regolarità del sinistro, ad erogare ad Armando, datore di lavoro e titolare dell’azienda edile, una diaria per ogni giorno di sospensione effettiva del documento di guida del proprio collaboratore.

Tuttavia, le potenzialità della polizza “DAS Circolazione Business” sono anche altre perché offrono assistenza legale per fare opposizione contro sanzioni amministrative applicate ingiustamente.

Non sempre l’applicazione metodica della legge corrisponde alla ragionevolezza dei fatti e non sempre la sanzione è equa. L’avvocato incaricato ha fatto chiarezza su una circostanza non sempre facile da dimostrare e che, molto spesso, rischia di essere trascurata se si paga la multa e si rinuncia a difendere le proprie ragioni.

 

Che cosa è successo al dipendente alla guida dell’auto aziendale?

 

Il dipendente alla guida dell’auto aziendale è stato fermato da una pattuglia della polizia municipale durante il primo “lock down”. I vigili, hanno accertato che il furgone si stava spostando per effettive esigenze lavorative, ma hanno constatato che il conducente non aveva le cinture di sicurezza allacciate e gli hanno comminato una multa di 323 Euro.

Non solo. La polizia municipale ha disposto la decurtazione di cinque punti della patente, avendo rilevato un precedente da parte del conducente per la stessa infrazione. Gli agenti municipali hanno quindi sanzionato il guidatore dell’auto aziendale per recidiva.

 

Cosa accade nel caso di recidiva?

 

L’articolo 172 comma 10 del “Codice della Strada” sanziona la guida in assenza di cinture di sicurezza e prevede la sospensione della patente da quindici giorni a due mesi nel caso in cui la seconda infrazione sia stata commessa non oltre due anni dalla precedente.

Il collaboratore di Armando si è giustificato dicendo che ha sostenuto un intervento chirurgico di onfalo-plastica e che gli erano stati applicati dei punti di sutura a lento assorbimento. Per evitare complicanze post-operatorie, il medico curante gli ha suggerito, terminata la convalescenza, la guida senza utilizzo delle cinture di sicurezza. Purtroppo il dipendente quel giorno non aveva con sé la documentazione comprovante e gli agenti di polizia non hanno accettato la giustificazione.

Al collaboratore di Armando è stata sospesa la patente per due mesi.

In effetti, l’articolo 172, al comma 8 lettera e), prevede espressamente l’esimente delle patologie particolari, che costituiscono controindicazione specifica all’uso dei dispositivi di ritenuta, ma stabilisce, altresì, che è onere dell’interessato esibire la certificazione rilasciata dall’unità sanitaria locale attestante la patologia.

L’avvocato incaricato da DAS ha promosso opposizione contro il verbale redatto dalla polizia municipale per guida senza cinture di sicurezza poiché tale condotta non poteva essere qualificata come antigiuridica in presenza di una patologia documentabile. A titolo probatorio, l’avvocato ha allegato il documento rilasciato dall’ospedale sostenendo che doveva essere data la possibilità al soggetto multato di esibire quanto richiesto dalla legge.

Il Comune, presso il quale il comando dei vigili urbani erano di stanza, si è costituito in giudizio, negando la causa di giustificazione. Secondo l’avvocatura dell’ente pubblico, l’esimente era insussistente poiché non è stato dimostrato che la sintomatologia fosse di gravità tale da giustificare l’incompatibilità con l’uso delle cinture di sicurezza.

Il nostro avvocato incaricato ha replicato alle eccezioni della controparte sostenendo che, ai fini dell’esenzione, l’esclusione dell’antigiuridicità della condotta contestata doveva essere documentata nei modi di legge (certificazione del medico curante, lettera di dimissioni della struttura ospedaliera, ecc.) senza entrare nel merito dell’incidenza della patologia lamentata e dello scrutinio su quanto refertato dalle autorità sanitarie.

Il giudice ha deliberato accogliendo la tesi del nostro avvocato, argomentando in sentenza con l’affermazione che “in presenza di una patologia che sconsiglia l’utilizzo delle cinture di sicurezza, tale condotta non poteva essere qualificata come antigiuridica” e richiamando la norma di legge.

La multa è stata ridotta (perché il guidatore nel momento in cui è stato fermato non aveva con sé la certificazione necessaria), così come è stata annullata la sanzione della decurtazione dei punti, ma, soprattutto, la patente è stata restituita al collaboratore di Armando, che ha potuto riprendere il lavoro.

Grazie al prodotto “DAS Ritiro Patente Business”, il titolare della ditta ha anche fruito di un indennizzo giornaliero per i giorni in cui, indebitamente, al suo dipendente è stata ritirata la patente.

Il prodotto: “DAS Circolazione Business” abbinato a “DAS Ritiro Patente Business”; durata della controversia: 15 giorni; valore della lite: 323 Euro; spese legali sostenute da DAS per l’opposizione alle sanzioni amministrative: 1.155 Euro.

 

di Walter Brighenti – DAS

Questo articolo trae spunto da un caso reale, ma ogni riferimento è puramente casuale.

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