LA TESTIMONIANZA DEL MESE: TRUFFA DAL BENZINAIO

Finalmente in ferie cerco di sbrigare in mattinata una serie di commissioni prima di partire per il mare. Prendo la macchina e verso le 9 mi fermo a fare rifornimento di carburante presso un distributore di un operatore di settore noto e specializzato.

Purtroppo non è prevista assistenza e il distributore è solo self service, quindi mi attivo per arrangiarmi.  Cerco di impostare il pagamento tramite bancomat ma un signore che ha appena fatto rifornimento mi avvisa che non funziona e che si riesce a pagare solo con i contanti.

Inserisco quindi 50 euro, faccio benzina e riparto.

Tempo circa 800 metri mi si accende una spia di avaria al motore, la macchina inizia a sobbalzare e “muore” in mezzo alla strada.

La mia auto ha solo 10000 Km, l’ho acquistata poco più di una anno fa e ha sempre funzionato benissimo. Comprendo che deve essere stato un problema con la benzina.

Mi trovo accaldata, sola, ad un incrocio trafficato, con l’auto in panne, chiamo  quindi il carro-attrezzi, dopo 45 minuti arriva e mi porta alla mia officina di riferimento. Lì fanno le dovute verifiche e mi confermano che ho 50 € di benzina annacquata nel serbatoio, con danni per 700-800 €.

Questa non ci voleva! Decido di attivare la mia polizza di tutela legale, chiamo DAS e mi affidano subito ad un loro Avvocato per la gestone del sinistro.

Il Legale raccoglie quindi tutte le informazioni necessarie, contatta il distributore, invia una raccomandata con la richiesta di risarcimento e successivamente inoltra la documentazione richiesta dalla controparte, unitamente ad  una serie di altri carteggi utili a dimostrare il danno subito.

Come si è conclusa la vicenda?

In un mese ho recuperato l’intera somma (compresi i 50 euro del carburante) e mi sono risparmiata procedure, iter impegnativi e soprattutto tempo prezioso, che ho potuto investire sicuramente meglio, giocando al parco con la mia bambina!