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Il caso

Prodotto utilizzato: DAS in Azienda

Tempi di definizione: 15 mesi

Spese sostenute dal cliente: 0 euro

Spese legali e peritali risparmiate grazie a D.A.S.: 18.000 €

INFORTUNIO SUL LAVORO? LA SOLUZIONE GIUSTA: DAS IN AZIENDA

Dipendente azienda das in azienda tutela legale 29012020

Le imprese italiane sono sempre più esposte ai rischi collegati alle nuove normative europee e transnazionali in tema di sicurezza sui luoghi di lavoro. Adeguarsi a tali stringenti disposizioni, specie nelle grandi realtà industriali, presuppone l’instaurazione di unità di risk management come supporto decisionale per ridurre la vulnerabilità dell’organizzazione rispetto a procedimenti penali che si instaurano in caso di incidenti con morti o lesioni.

In tali casi, per quanto riguarda i costi di giustizia per resistere a richieste risarcitorie (e per difendersi dai profili penali), la soluzione ottimale è la nuova polizza “DAS in Azienda”: se l’impresa è assicurata con una polizza di responsabilità civile, DAS si attiva in secondo rischio nel caso in cui sia dovuta al danneggiato una somma superiore al massimale.

In un caso di infortunio sul lavoro, la polizza DAS ha operato efficacemente coprendo le spese legali (circa 18.000 Euro) della ditta assicurata, che si era costituita in giudizio per difendersi dalle accuse conseguenti all’incidente.

Il caso. Un muletto elevatore, dotato di ganasce di serraggio, con la scritta “Plast Rotek” incollata sulle fiancate, si muoveva rapido sotto il peso dell’equipaggiamento nell’area asfaltata di stoccaggio merci rilucente alla spettrale fluorescenza dei lampioni che rischiaravano una plumbea mattina invernale. In quello spazio di manovra, tra container e rotoli posizionati orizzontalmente, un operaio si aggirava presso i locali della società “Plast Rotek”, nostra assicurata, specializzata nella produzione e vendita di semilavorati in poliuretano espanso confezionati in rotoli. Mentre l’addetto svolgeva attività di deposito ed imballaggio − nell’ambito del contratto di appalto per servizi logistici di magazzino presso la committente “Plast Rotek” – una risma di fibra di poliuretano cadeva a terra colpendo il lavoratore, che rimaneva imprigionato e ferito tra un colle e l’altro. L’infortunato aveva successivamente promosso una causa, poi conciliata, contro la società cooperativa di cui era dipendente e contro l’amministratore della ditta “Plast Rotek”, assicurata anche con la polizza di tutela legale. A quest’ultima ditta, veniva contestato di non aver creato le condizioni di lavoro ottimali per la sicurezza degli impianti durante le manovre di carico e scarico eseguite con il carrello elevatore. A sua volta, l’azienda in questione, convenuta dal danneggiato, aveva chiamato in causa “AssiCorp”, l’assicuratore della RC, sia per quanto riguarda il risarcimento dell’infortunio sia per quanto riguarda la manleva delle spese giudiziali.

La vicenda si era complicata poiché gli avvocati delle parti principali coinvolte avevano raggiunto una conciliazione presso il giudice del lavoro senza informare preliminarmente l’assicuratore della RC, “AssiCorp”. Gli avvocati di quest’ultima, avevano eccepito tale aspetto, negando il pagamento delle spese legali che avrebbero dovuto liquidare ai sensi dell’art. 1917 cod. civile. Il legale di “AssiCorp” scriveva, infatti, all’amministratore di “Plast Rotek” che “allo stato degli atti non provvediamo al pagamento della parcella inviataci poiché Vi siete costituiti in proprio, salvo poi chiamarci in causa in un secondo momento”.

L’amministratore di “Plast Rotek” batté il palmo della mano sulla scrivania del suo ufficio di presidenza. ‘Che fare, dunque?’, sembrava chiedersi con fare pensoso. Peraltro, anche lo sventurato operaio era stato nel frattempo indennizzato dalla Compagnia di assicurazione dell’azienda appaltatrice e la causa si era così estinta senza ulteriori seguiti.

L’amministratore di “Plast Rotek” si ricordò che l’unità di risk management aveva attivato la polizza di tutela legale “DAS in Azienda e poteva contare sul rimborso delle spese legali. Scriveva, quindi, a DAS la quale gli rispondeva che “per poter procedere con la liquidazione degli onorari è necessario che pervenga copia dell’accordo transattivo con l’ipotesi di parcella dell’avvocato che ha patrocinato la causa”.

Così è stato, e la “Plast Rotek” è stata interamente indennizzata delle spese legali. Di più. L’amministratore si è ricordato del servizio di consulenza legale “ConsulDAS, incluso nella polizza di tutela legale, e ha deciso di contattare l’avvocato incaricato per chiedere delucidazioni ed aggiornamenti sulla normativa vigente relativa alla sicurezza nei cantieri in appalto. L’occasione è stata utile per adeguare gli impianti e le procedure ai nuovi standard imposti dal legislatore europeo, così da rendere più sicuro l’ambiente di lavoro ed evitare il rischio di nuovi infortuni.