Il caso

Prodotto utilizzato: Difesa Condominio

Tempi di definizione: Qualche mese

Spese sostenute dal cliente: 0 euro

Spese legali e peritali risparmiate grazie a D.A.S.: circa 7.000 euro

GUASTO ALL’IMPIANTO DI RISCALDAMENTO CONDOMINIALE: CHI PAGA?

Vi siete mai chiesti se è possibile chiedere il risarcimento del danno a seguito del guasto dell’impianto di riscaldamento?

Un condominio assicurato con la polizza DAS Difesa Condominio ha subìto una serie di blocchi alla caldaia in pieno inverno.

L’amministratore di condominio ha così contattato DAS attraverso il numero verde 800 84 90 90 e chiesto la consulenza per sapere come procedere in questi casi.

DAS ha quindi incaricato un avvocato del suo network affinché contattasse la società erogatrice del servizio per risolvere la questione in via bonaria, chiedendo il rimborso per la sostituzione della caldaia difettosa.

L’azienda fornitrice, ritenendosi non colpevole dell’accaduto, ha ignorato la richiesta di risarcimento proposta da DAS, costringendo la Compagnia di Tutela Legale a procedere per vie legali.

DAS, tramite il proprio legale, ha avanzato ricorso presso il Tribunale territoriale di competenza e ha informato la società fornitrice di energia che avrebbe incaricato un consulente tecnico di parte per rilevare l’entità del danno.

Infatti, come previsto dall’articolo 696 del codice di procedura civile (“Accertamento tecnico e ispezione giudiziale”), date le particolari condizioni di urgenza, è diritto del Condominio verificare l’entità e le eventuali responsabilità del danno subito attraverso un accertamento tecnico preventivo (ATP).

La relazione del tecnico d’ufficio ha poi confermato l’ammontare del danno rilevato dal perito di parte incaricato preventivamente da DAS, confermando quindi che i continui blocchi della caldaia erano dovuti ad un’inconsueta quantità di polverino causata dalla scorretta installazione della caldaia da parte della società di energia.

Il Tribunale territoriale ha quindi intimato la società installatrice al rimborso del danno causato, stimato per circa 17.000 euro.

La società di energia si è quindi vista costretta al pagamento di quanto dovuto, oltre alle spese processuali e peritali sostenute per la propria difesa in giudizio.

Un caso che dimostra quanto sia importante tutelare il proprio condominio con una polizza di tutela legale e poter così far valere i propri diritti grazie al supporto di avvocati e periti altamente qualificati.