Il caso

Prodotto utilizzato: DAS in Famiglia

Tempi di definizione: 5 giorni

Spese sostenute dal cliente: 0 euro

Spese legali e peritali risparmiate grazie a D.A.S.: circa 450 euro

GATTI RANDAGI E TUTELA DELLE COLONIE FELINE: COSA DICE LA LEGGE

Si rivolge a DAS Tiziana, giovane assicurata che riferisce di aver ricevuto lamentele da parte di un vicino, contrariato dalla attività da lei svolta in favore di alcuni gatti randagi.

L’assicurata conferma di essere in effetti solita fornire alla mattina cibo e acqua ai mici presenti nella zona verde a confine con la sua abitazione, manifestando grande delusione e sconforto per la situazione venutasi a creare a causa delle cure da lei prestate con amore ai gattini del quartiere.

I legali della Compagnia innanzitutto illustrano a Tiziana una normativa che non tutti conoscono, la Legge 281/91, che definisce e tutela le colonie feline.

Una colonia felina è costituita da un gruppo più o meno numeroso di gatti non di proprietà, che vivono in libertà e frequentano abitualmente lo stesso luogo. Le colonie, secondo la legge richiamata, non possono essere spostate e vanno invece segnalate, censite e gestite in accordo con le leggi regionali e i regolamenti comunali. Le norme prevedono specifici protocolli per le cure cui gli animali devono essere sottoposti in collaborazione con le strutture veterinarie pubbliche e solitamente disciplinano anche le modalità di distribuzione dei pasti (ad esempio orari di somministrazione, orari di ritiro delle ciotole e loro collocazione).

Esaminati i regolamenti locali applicabili, Tiziana ha provveduto ad attivarsi per il regolare censimento della colonia felina e la presa in carico dei suoi componenti sotto il profilo igienico-sanitario, incaricando al contempo i legali della Compagnia di predisporre una missiva di riscontro al vicino indispettito ed evidentemente all’oscuro dell’esistenza delle normative a protezione di questi animali

L’assicurata, titolare di una polizza DAS in famiglia, grazie al supporto offertole dalla Compagnia, ha potuto così proseguire, nel rispetto della legalità e con serenità, la propria attività di volontariato a favore dei suoi amici a quattro zampe, trovando nel tempo il supporto anche di altri abitanti del quartiere desiderosi, come lei, di sostenere i gattini della colonia.