Il caso

Prodotto utilizzato: DAS in Famiglia

Tempi di definizione: qualche settimana

Spese sostenute dal cliente: 0 euro

Spese legali e peritali risparmiate grazie a D.A.S.: circa 750 euro

FURTO DI IDENTITA’: QUANDO È UTILE UNA POLIZZA DI TUTELA LEGALE

Antonia, giovane ragazza assicurata con una polizza DAS in Famiglia, ha chiesto assistenza ai legali della Compagnia per aver ricevuto una richiesta di pagamento a mezzo e-mail da parte di una società a lei sconosciuta.

Tale società pretendeva da Antonia il pagamento di 350 euro per la sottoscrizione di un abbonamento annuale ad una rivista on-line specializzata. La donna, sicura di non aver mai attivato alcun servizio, ha quindi rispedito al mittente ogni richiesta di addebito e, vista l’insistenza della controparte, ha chiesto ai legali di intervenire per chiarire definitivamente la situazione.

I consulenti hanno quindi richiesto formalmente copia del contratto, scoprendo che la società era in possesso di uno scambio di e-mail in cui veniva confermato il servizio e venivano forniti come dati di fatturazione quelli di Antonia.

Dopo una serie di verifiche DAS ha così scoperto che un terzo soggetto non identificato aveva sottoscritto l’abbonamento a nome della propria cliente.

Secondo l’art. 494 del codice penale:

“Chiunque, al fine di procurare a sé o ad altri un vantaggio o di arrecare ad altri un danno, induce taluno in errore, sostituendo la propria all’altrui persona, o attribuendo a sé o ad altri un falso nome, o un falso stato, ovvero una qualità a cui la legge attribuisce effetti giuridici, è punito, se il fatto non costituisce un altro delitto contro la fede pubblica, con la reclusione fino a un anno”

I legali della Compagnia hanno quindi depositato denuncia-querela contro ignoti e hanno contestato la legittimità del contratto e la conseguente richiesta di pagamento.

La società, a seguito dell’intervento dei legali di DAS, ha quindi rinunciato alle proprie pretese.

Antonia è stata infine consigliata dai consulenti di DAS a seguire le istruzioni prudenziali riportate da vari siti istituzionali (ex multis), a verificare ogni rapporto bancario-finanziario e relativi estratti conto, a modificare le password impostate e a far verificare i propri dispositivi informatici al fine di aggiornarne i sistemi di protezione.

Un caso che senza la dovuta assistenza legale poteva rivelarsi di difficile risoluzione, ma che è stato risolto con successo grazie al supporto tempestivo e qualificato di Das.