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Il caso

Prodotto utilizzato: DAS in Azienda

Tempi di definizione: 3 anni

Spese sostenute dal cliente: 0 euro

Spese legali e peritali risparmiate grazie a D.A.S.: 4.500 euro

CONCORRENZA SLEALE E RICHIESTE RISARCITORIE: CASO RISOLTO

CONCORRENZA SLEALE

Mirabella ha fondato, dopo anni di servizio prestato presso il centro estetico denominato Next, una propria azienda specializzata in trattamenti di dermocosmesi e cosmetologia. Accade che il centro estetico Next, notifichi una citazione in giudizio contro Mirabella avanzando delle richieste risarcitorie per danni da concorrenza sleale.

Un caso molto complesso quello che ci viene segnalato dal nostro servizio Claims and Legal Assistance; una vertenza che, a distanza di anni, trova una felice conclusione per Mirabella, imprenditrice estetista, che ha potuto contare sulla garanzia DAS di tutela legale, Pacchetto Proprietà Intellettuale e Concorrenza, offerta dalla polizza DAS in Azienda.

Spieghiamo ora come opera la garanzia e come si sono svolti i fatti. Si tratta di una copertura di tutela legale, aggiuntiva rispetto al pacchetto contrattuale base, che permette di resistere ad un’azione legale in giudizio promossa dalla controparte per ottenere il risarcimento di danni cagionati per un presunto fatto illecito dell’assicurato, in tema diritto di proprietà industriale, opere dell’ingegno creativo, diritto d’autore, di esclusiva e per danni da concorrenza sleale.

L’impresa, che Mirabella dirige, si chiama Elisir Mirabella e produce una linea di creme per la cura del corpo il cui prodotto di punta è costituito dalle fiale di un trattamento bioattivante e commercializzato con il nome di Age Infusion.

Si crea una situazione di concorrenza sleale quando un imprenditore, pianificando una serie di pratiche illecite, tenta di confondere la clientela per deviarla da consuetudini di acquisto consolidate e indirizzarla con l’inganno verso nuovi mercati, spesso ricorrendo a pubblicità ingannevole, confusione di marchi, violazione dei diritti d’autore.

Mirabella viene accusata di aver aperto il proprio centro estetico, regolarmente autorizzato, a poca distanza da quello in cui precedentemente lavorava; di aver creato confusione con le insegne del negozio per indurre la clientela a ritenere che Elisir Mirabella fosse una dépendance del salone di estetica Next; di essersi appropriata di alcuni preparati galenici la cui formula era stata testata e collaudata in anni di trattamenti estetici presso il centro Next in cui Mirabella prestava servizio come dipendente.

La richiesta risarcitoria avanzata contro Mirabella era stata di oltre 100 mila euro, compresa la richiesta di ritiro dagli scaffali di vendita del preparato denominato Age Infusion.

L’avvocato incaricato messo a disposizione da DAS ha difeso l’assicurata provvedendo a ricostruire attentamente la vicenda. Innanzitutto, sulla base delle argomentazioni legali promosse dall’avvocato, non sussisteva l’illecito di concorrenza sleale perché il negozio di Mirabella era stato regolarmente autorizzato e aperto al pubblico in conformità ai regolamenti comunali vigenti. Il logo proposto da Mirabella nell’insegna luminosa della vetrina evocava delle soluzioni grafiche originali abbinate a disegni generici presenti anche in altri centri estetici diversi da Next. Non sussisteva, quindi, un’ipotesi di plagio né il tentativo di confondere la clientela con l’equivoco della succursale. Anche il personale dipendente, che si era dimesso da Next per seguire Mirabella nella nuova esperienza lavorativa, era stato regolarmente ingaggiato e una delle ex dipendenti di Next era, in realtà, diventata socia di Mirabella nella costituzione della nuova società denominata Elisir Mirabella.

Quanto all’asserita contraffazione del siero dermocosmetico Age Infusion, copiato da un equivalente preparato in uso presso il centro estetico Next, l’avvocato DAS ha evidenziato il fatto che si trattava di un preparato galenico. Com’è noto, tali preparati non si basano su formule originali o su principi attivi frutto di ricerche o di studi per i quali si possa opporre una privativa industriale o un’opera dell’ingegno. Si tratta semplicemente di misture di sostanze diverse, sapientemente mescolate e dosate, che qualunque farmacista o biologo è in grado di replicare senza incorrere in contestazioni di contraffazione o violazione del diritto di esclusiva.

La prova di tutto ciò sta nel fatto che nessuna delle pomate, creme, fiale di bellezza offerte in vendita alla clientela dai due centri estetici sono state oggetto di richieste di deposito di brevetto industriale per riservarne e tutelarne la privativa industriale.

La garanzia di tutela legale opera con effetto retroattivo e a condizione che le richieste di controparte siano state integralmente respinte dal giudice con sentenza inappellabile o provvedimento definitivo. Questo avviene quando sono scaduti i termini per presentare impugnazione ovvero si sono esauriti tutti i gradi di giudizio.

Nel caso di Mirabella, la vicenda è durata quasi tre anni; al termine della causa, con la soccombenza giudiziale della controparte, DAS ha rimborsato all’assicurata le spese legali sostenute per la difesa in quanto una parte di esse eccedeva quelle liquidate dal giudice in sentenza.

Il prodotto: DAS in Azienda; valore economico della controversia: 100 mila euro; durata della controversia: 3 anni; spese legali sostenute da DAS per la difesa: 4.500 euro.

 

di Walter Brighenti – DAS

Questo articolo trae spunto da un caso reale, ma ogni riferimento è puramente casuale

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