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Il caso

Prodotto utilizzato: DAS alla guida Business

Tempi di definizione: circa 6 mesi

Spese sostenute dal cliente: 0 euro

Spese legali e peritali risparmiate grazie a D.A.S.: circa 10.000 euro

COME TUTELARSI IN CASO DI INCIDENTE STRADALE? IL CASO DI UN’AZIENDA DI TRASPORTI CON TUTELA LEGALE DAS

Das polizza guida business casorisolto 12122019

“Ho guidato autobus una vita: è successo tutto nell’ultimo giorno di lavoro! Per fortuna c’era DAS a difendermi!”.

L’urto fatale della corsa finale. Ultimo giorno di lavoro per Gustavo, autista del bus della ditta Torpedone, nostra assicurata con una polizza DAS alla guida business. Ultimo turno e ultima corsa, prima dell’attesa pensione. Una tragica fatalità si abbatte sullo sventurato autista a poche ore dai festeggiamenti. Per quasi quarant’anni, aveva guidato con sicurezza in un tratto di strada che collegava la stazione alla zona portuale. All’incrocio del raccordo con la nuova intersezione statale, un imponente “formichiere” (termine con il quale negli Usa si identifica il Tir di grandi dimensioni) non si ferma allo stop, costringendo Gustavo ad una brusca frenata.

A causa dell’arresto improvviso, un passeggero riporta lesioni giudicate guaribili in 90 giorni. Ne consegue un procedimento penale nei confronti dell’autista per lesioni personali colpose (art. 590 cod. pen.).

Grazie all’intervento di DAS, la ditta Torpedone ha potuto mettere a disposizione del proprio dipendente un avvocato, che è riuscito ad ottenere, in tempi rapidi, a favore di Gustavo, la remissione della querela sporta nei suoi confronti e l’estinzione del procedimento. Non solo. Grazie ad una perizia tecnica eseguita sul mezzo di trasporto (anch’essa coperta dalla polizza DAS), è stato accertato un vizio di produzione sul riavvolgitore della cintura di sicurezza, che non si è bloccato e non ha trattenuto il corpo dell’occupante, evitandone l’impatto.

Torpedone, che aveva sottoscritto anche la garanzia “vertenze contrattuali”, ha potuto agire nei confronti della ditta produttrice degli ancoraggi delle cinture ottenendo un parziale risarcimento del danno.

Forse, pochi sanno che la prima vettura ad essere progettata con “bretelle di sicurezza” fu la “Tucker Torpedo” del 1948 munita di un terzo faro centrale girevole collegato al volante per illuminare la strada in curva.