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COME RISPARMIARE ENERGIA: I PICCOLI CONSUMI GIORNALIERI SI SOMMANO IN BOLLETTA

risparmio energetico

La casa domotica, la tecnologia al servizio dell’utente domestico, i sistemi computerizzati che gestiscono le serrande e le basculanti, le tende da sole e l’irrigazione del giardino comandate a distanza, l’illuminazione del parco automatizzata: la comodità ha dei costi, spesso sottovalutati, talvolta ignorati, che si riversano sui consumi di energia elettrica e sulla bolletta delle spese di fine mese.

 

Come risparmiare sulla luce ed evitare il caro-bollette

 

I costi dell’energia elettrica sono destinati ad aumentare.

A partire dallo scorso anno, i costi delle commodity energetiche sono cresciuti progressivamente, raggiungendo livelli critici già a dicembre 2021. L’Italia è il paese dove la crisi energetica rischia di farsi sentire maggiormente. In particolare, l’incidenza dei costi energetici sul totale dei costi di produzione per l’economia italiana si stima possa raggiungere:

  • l’8,8% nel 2022, più del doppio del corrispondente dato francese (3,9%) e quasi un terzo in più di quello tedesco (6,8%);

Come osserva Confindustria, “la principale ragione sottostante l’impatto così pervasivo e significativo che la crisi energetica sta avendo sull’economia italiana è legata alla forte dipendenza, molto più alta che in Francia e Germania, del nostro Paese dall’utilizzo del gas naturale, non solo come fonte di produzione dell’energia elettrica, ma anche come input diretto all’interno dei processi produttivi”.

La crisi energetica globale innescata dai recenti conflitti bellici, e dalle turbolenze dei mercati relativi alle altre fonti energetiche, ha riportato all’attenzione dei consumatori e delle associazioni di categoria il problema dei costi di fornitura, della liberalizzazione degli approvvigionamenti e dell’opzione per fonti alternative rinnovabili come, ad esempio, il fotovoltaico.

Erano i lontani 2004 e 2008 e, negli editoriali delle principali testate giornalistiche di settore, si poteva leggere: “È un nuovo allarme sul fronte caro-bollette quello espresso ieri dal presidente dell’Authority per l’energia Alessandro Ortis che, nella sua prima relazione annuale, punta il dito anche sull’elevato costo del gas e coglie l’occasione per ribadire che «c’è poca concorrenza» e che i due mercati di riferimento, della luce e del metano, soffrono ancora della presenza di «operatori dominanti», l’Enel e l’Eni. […] Cifre alla mano, Ortis fa il punto sul caro-bollette: fino al 50% in più della media UE per quanto riguarda le famiglie con alti consumi (3-7 mila kWh annui) e un divario in crescita sul fronte delle imprese”. (Unione Sarda, 7 luglio 2004, p. 12, Economia & Finanza). E ancora: “Non c’è tregua sul fronte del caro-bollette. Secondo le stime del RIE (Ricerche Industriali ed Energetiche), dal prossimo aprile le tariffe per la luce e il gas dovrebbero aumentare rispettivamente del 3% e del 3,9% causando un aggravio, riferito ad una famiglia media, di circa 52 Euro all’anno. (Roberto Bagnoli, Corriere della sera, 10 febbraio 2008, p. 28, Economia).

Come abbiamo compreso, l’aumento dei costi dei servizi pagati con fatturazione periodica non è un nuovo allarme e risente di una situazione nazionale già aggravata da risalenti problemi che non sono mai stati compiutamente affrontati.

 

Piccoli elettrodomestici accesi per un periodo prolungato sono una delle cause di aumento dei consumi

 

La causa principale di onerosità delle bollette è spesso il tipo di contratto non adatto alle abitudini di consumo degli utenti. Spesso le fasce orarie dei prezzi più convenienti non corrispondono a quelle di effettivo utilizzo o di più frequente fruizione da parte dei consumatori, ma ci sono anche altri aspetti da considerare che qui cerchiamo di riassumere:

  • sfruttare la luce solare quanto più possibile
  • sostituire i vecchi elettrodomestici con apparecchi a basso consumo energetico
  • controllare la funzione stand-by con la quale si “spengono” spesso le apparecchiature elettroniche, dal computer, all’hi-fi, al televisore: il risparmio stimato è di circa 50-60 Euro all’anno
  • sostituire le lampadine tradizionali ad incandescenza con luci led a risparmio energetico: il consumo può essere ridotto del 75%
  • non lasciare in funzione apparecchi inutilizzati; oltre ad un risparmio del 10% sul totale, si salvaguarda anche la durata del dispositivo rispetto ad una sua più precoce usura
  • usare lavatrice e lavastoviglie a pieno carico anziché a carico ridotto
  • impostare la temperatura dell’impianto di riscaldamento e di condizionamento in modo tale da risultare costante nel corso della giornata
  • disinserire dalla rete elettrica i caricabatteria dei telefoni cellulari quando l’accumulo di energia è completato

 

Accortezze che permettono di tagliare i costi dell’energia elettrica

 

Capire com’è articolata la bolletta della luce, imparando a leggerla, comprendendo quali siano i consumi effettivi per migliorare successivamente le abitudini di utilizzo degli elettrodomestici è il primo passo da compiere. Utile può essere anche la comparazione delle spese confrontando i servizi offerti da altri gestori dell’energia elettrica. È possibile anche chiedere informazioni al Servizio Elettrico Nazionale, la società che gestisce il servizio di “maggior tutela per l’energia elettrica” e che applica le condizioni economiche e contrattuali regolate dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA).

Dal 2021, il Governo riconosce ai nuclei familiari che ne hanno diritto alcuni bonus sociali (elettricità, gas e acqua) per il disagio economico. Per ottenere i bonus e sapere a quanto ammontano, è necessario presentare un’attestazione ISEE e rientrare all’interno della soglia di accesso ai bonus. Utili informazioni in: arera.it/it/bonus.

 

di Walter Brighenti – DAS

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