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Il caso

Prodotto utilizzato: Difesa impresa edile

Tempi di definizione: 2 mesi

Spese sostenute dal cliente: 0 euro

Spese legali e peritali risparmiate grazie a D.A.S.: più di 15.000 euro

CASO RISOLTO: RICHIESTA RISARCIMENTO DANNI IMPRESA EDILE

richiesta risarcimento danni

In questo articolo vi raccontiamo come la nostra polizza ha aiutato un’impresa edile ad affrontare un’ingente richiesta risarcimento danni; perché gestire un’azienda non significa solo saper svolgere al meglio il proprio lavoro, ma anche affrontare e risolvere problemi di altra natura, come quelli fiscali, burocratici e legali.

L’acquisto della nostra polizza di tutela legale Difesa Impresa Edile ha supportato Andrea e Rosanna, titolari di un’azienda di costruzioni a conduzione famigliare, che si sono trovati a subire un considerevole danno al magazzino a causa di incidete stradale avvenuto nei pressi dell’azienda.

A causa del ribaltamento di un mezzo pesante, infatti, il muro laterale del magazzino è stato danneggiato e parte del carico del mezzo, che trasportava bevande, si è riservato nel piazzale.

Al danno strutturale si è così aggiunto anche quello derivato dall’infiltrazione del liquido nel magazzino e dalla compromissione di alcuni materiali stoccati.

Nonostante il chiaro diritto ad essere risarciti dalla polizza RC auto del responsabile, che copre i danni dalla circolazione a cose e persone (2054 c.c., art. 112 Codice assicurazioni private), purtroppo, non erano riusciti bonariamente ad accordarsi sulla quantificazione del danno ed avevano ricevuto un’offerta di 13.000 euro a fronte di perdite per risanamento del muro, materiali compromessi e ritardi nell’esecuzione di un cantiere imminente stimabili in 45.000 euro.

Un contenzioso giudiziale di questo valore, per l’assistenza legale dalla sua attivazione fino alla sentenza, può richiedere spese di 15.000 euro, cui si devono aggiungere i costi di eventuali perizie di diverse migliaia di euro. Si tratta di somme importanti, soprattutto per una piccola azienda alle prese con altre difficoltà come quella di Andrea e Rossana, che erano al contempo alle prese con qualche problema di recupero crediti dai propri clienti.

I due imprenditori hanno affidato a noi la gestione del problema senza dover anticipare alcuna spesa.

I nostri avvocati, dopo aver esposto alla controparte le perizie e la ferma intenzione di andare in giudizio nel caso in cui i nostri assicurati non fossero stati risarciti per quanto dovuto, sono riusciti a risolvere con successo la controversia in via stragiudiziale, regolando per intero la richiesta di risarcimento danni di 45.000 euro.

 

Questo articolo trae spunto da un caso reale, ma ogni riferimento è puramente casuale.

DASy

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