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BONUS FISCALI: BONUS RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA 2022

bonus fiscali e ristrutturazione edilizia

Le misure varate nel “Decreto Rilancio” rischiano di incontrare difficoltà fino a qualche tempo fa imprevedibili a causa della crisi energetica insorta dopo lo scoppio del conflitto russo-ucraino. Tuttavia, i bonus ristrutturazione edilizia 2022 proseguono nella previsione dell’esecutivo anche in attuazione del piano europeo Next Generation EU e del PNRR. È innegabile, però, che la crisi energetica e, prima di quella, la crisi bellica paneuropea renderà molto difficile l’attuazione del PNRR e, per quanto riguarda il settore edilizio, il completamento dei cantieri nei termini previsti. Gli iniziali progetti sono destinati a slittare, i costi dei materiali preventivati sono condizionati dalle carenze e dai ritardi nelle forniture e lo scenario che si prospetta si articola lungo queste tre direttrici di complessità:

 

  1. le lungaggini della burocrazia, che incidono in maniera piuttosto pesante soprattutto sulle piccole e medie imprese, che rappresentano il 90% circa dell’intero settore edile italiano;
  2. la difficoltà di accesso al credito per le imprese operanti nel settore edile;
  3. la riduzione degli investimenti in opere ingenti di pubblica rilevanza;

 

Quali sono i bonus ristrutturazione edilizia 2022?

 

È prevista una proroga per i bonus edilizi 2022. I bonus fiscali in materia edilizia, prorogati all’anno 2022, prevedono:

 

  • riqualificazione energetica di edifici esistenti, specie pareti, finestre, tetti e pavimenti;
  • interventi sull’involucro degli edifici anche senza la detrazione del 110%;
  • installazione di pannelli solari fotovoltaici per la produzione di acqua calda;
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione;
  • sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria;
  • acquisto e posa in opera di schermature solari;
  • acquisto, installazione e messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo a distanza degli impianti di riscaldamento, di produzione di acqua calda, di climatizzazione delle unità abitative (domotica);
  • interventi antisismici (“sismabonus”): edifici demoliti e ricostruiti per ridurre il rischio sismico, anche con variazione volumetrica rispetto al vecchio edificio;

 

Bonus edilizia e cessione del credito

 

I soggetti che sostengono spese per gli interventi elencati nei punti precedenti possono optare, in luogo dell’utilizzo diretto della detrazione spettante, alternativamente, per:

  1. a) un contributo, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, di importo massimo non superiore al corrispettivo stesso, anticipato dal fornitore di beni e servizi relativi agli interventi agevolati. Il fornitore recupera il contributo anticipato sotto forma di credito d’imposta pari alla detrazione spettante o, nel caso di sconto “in fattura”, un importo pari all’importo dello sconto applicato, con facoltà di successive cessioni di tale credito ad altri soggetti, ivi inclusi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari;
  2. b) la cessione del credito d’imposta corrispondente alla detrazione spettante, ad altri soggetti, ivi inclusi istituti di credito e altri intermediari finanziari, con facoltà di successive cessioni;

Gli esperti di settore segnalano che la clientela privata avrà necessità di oltre 20 documenti per accedere ai bonus fiscali, specie quelli collegati al bonus edilizia 110%. Dal contratto di appalto (o lettera di incarico) alle ricevute dei bonifici versati, dall’asseverazione dei tecnici fino al visto di conformità dei professionisti abilitati: tutti questi adempimenti gravano sul richiedente il bonus ossia, in primis, sui singoli condòmini, che sono, normalmente, i committenti del bonus ristrutturazione edilizia 2022. Numerosi sono gli adempimenti e gli step da ottemperare per essere sicuri che la procedura andrà a buon fine con il rischio (tutt’altro che remoto) che l’Enea o l’Agenzia delle Entrate possano sempre rivendicare, anche a distanza di tempo, qualche documento o formalità non previsti dal contribuente.

 

Per tali ragioni, la copertura assicurativa di tutela legale “DAS in Condominio” è la valida risposta a simili problematiche.

 

di Walter Brighenti – DAS

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