L’assicurazione di Tutela Legale
L’assicurazione di Tutela Legale comprende le coperture dirette a difendere gli interessi di un soggetto o di una impresa di fronte a svariati eventi della vita personale e professionale. L’oggetto delle garanzie è rappresentato sia dal tradizionale elemento risarcitorio, che contraddistingue tutti i contratti di assicurazione e che nella fattispecie è dato dal rimborso delle spese legali e processuali, sia, soprattutto, dal servizio di assistenza e consulenza legale prestato dalla Compagnia, direttamente o per mezzo di un network di legali fiduciari.
L'Assicurazione di Tutela Legale permette di affrontare una controversia legale o un processo con la tranquillità di essere sempre e comunque difesi. Molto spesso infatti si rinuncia a far valere le proprie ragioni per paura di essere svantaggiati rispetto alla controparte, la quale può apparire in certi casi economicamente più forte e quindi con maggiori possibilità di successo, oppure per l’impossibilità di sostenere ingenti spese per il pagamento di onorari e parcelle.
Le origini
Le prime forme di Assicurazione di Tutela Legale furono realizzate in Francia a cavallo del XIX e XX secolo. Si trattava di garanzie a beneficio di medici per la riscossione degli onorari e per difenderli a fronte di loro eventuali responsabilità professionali. Le prime polizze di Tutela Legale, così come le intendiamo noi oggi, sono state realizzate proprio da D.A.S. a Le Mans, nel 1917, con l’obiettivo di offrire una garanzia assicurativa ai piloti delle prime competizioni automobilistiche della storia, per tutelarli nel momento in cui avessero causato incidenti con vittime o feriti.
Gli automobilisti di quei tempi venivano guardati nel migliore dei casi come degli eccentrici per non dire dei pazzi scatenati, alla guida di strumenti infernali che al loro passaggio gettavano lo scompiglio tra la gente. Ecco allora l'idea di Georges Durand, il pioniere della tutela legale: organizzare per i soci dell'Automobile Club de l'Ouest un servizio giuridico per difenderli nelle complicate vicende in cui il loro entusiasmo sportivo rischiava di precipitarli.
La mutua assicurativa appositamente creata prese il nome di La Defense Automobile et Sportive, D.A.S. appunto.
Scriveva tra l'altro Durand, per promuovere la nuova formula:
"Avete inoltre bisogno di una tutela energica e attiva, che si incarichi dei vostri interessi quando sulla strada siete vittima di un incidente senza vostra colpa, e che ha causato danni solo alle vostre auto o a voi stessi".
Ciò che è interessante far notare sul piano del diritto, è l’introduzione del principio che con l'assicurazione si possono garantire prestazioni non solo pecuniarie, ma anche di servizio.
Con gli anni la tutela offerta si è ampliata a numerosi ambiti della vita privata e professionale.
L'Assicurazione di Tutela Legale è oggi regolamentata da una direttiva della Comunità Europea, recepita in Italia nel 1991. Secondo il Legislatore, “l'assicurazione di Tutela Legale è quel contratto di assicurazione con il quale l'assicuratore si obbliga a prendere a carico le spese legali e peritali, o a fornire prestazioni di altra natura, occorrenti all'assicurato per la difesa dei suoi interessi in sede giudiziale, in ogni tipo di procedimento, o in sede extragiudiziale, soprattutto allo scopo di conseguire il risarcimento dei danni subiti o per difendersi contro una domanda di risarcimento avanzata nei suoi confronti.”
I numeri del mercato italiano
Un mercato in costante crescita e dalle grandi potenzialità: sono queste le caratteristiche principali del settore della Tutela Legale in Italia. A confermarlo sono i dati Ania, l’associazione nazionale delle imprese di assicurazioni. Nel 2009 le coperture di tutela legale hanno registrato una crescita del 3,78%,; le oltre cento compagnie di assicurazione, di cui sette specializzate nel ramo tutela legale, hanno raccolto complessivamente premi per oltre 298 milioni di euro. Il trend fortemente positivo continuerà presumibilmente anche in futuro, con una raccolta che in pochi anni dovrebbe superare i 500 milioni di euro.
Numeri interessanti, ma lontani da quelli che il mercato potrebbe raggiungere e dalla situazione che si registra in altri paesi europei: in Germania, ad esempio, una famiglia su tre ha sottoscritto una polizza di Tutela Legale. Tra le cause, sicuramente la bassa propensione all'assicurazione degli italiani, ma anche la tendenza della maggior parte delle compagnie - ad eccezione delle specializzate - a proporre polizze generiche poco personalizzate, con un livello di prestazioni standard e inserite in pacchetti multi-garanzia, come ad esempio le polizze RC Auto. Una maggiore diffusione della cultura sulla Tutela Legale è quindi il presupposto per uno sviluppo del mercato che, secondo una ricerca condotta da Cirm per conto dell'Ania alla fine del 2003, non ha ancora compreso a fondo l'utilità e le possibilità di utilizzo di questo strumento. E' interessante notare che ben il 18,7% degli intervistati sarebbe interessato a disporre di una polizza per tutelarsi nell'ambito del lavoro, e il 18,2% per eventuali controversie in seguito a incidenti automobilistici. Altri settori in cui - secondo il campione - la polizza di Tutela Legale sa risultare preziosa sono le liti condominiali, gli acquisti di beni o servizi, i soprusi da parte di enti pubblici o privati.