Alla ricerca del credito perduto
Grande organizzazione significa grande forza operativa, però anche procedure amministrative più lunghe, che in qualche caso possono trasformarsi in meandri burocratici.
E deve proprio essere finita in un meandro burocratico la fattura di una ditta assicurata con DAS, che qualche mese fa si è rivolta al nostro Centro Servizi Legali per recuperare un credito superiore ai 15.000 euro (relativo alla fornitura di materiali tecnici) vantato nei confronti di una grande società del settore petrolifero. La scorsa primavera, ai tempi del contatto tra il nostro cliente e il Centro Servizi Legali, la fattura in questione era già stata emessa da un anno, e pur non essendo mai stata contestata, continuava a non essere pagata.
Disperato, l’assicurato si è rivolto ai nostri legali per recuperare i soldi, i quali hanno iniziato una lunga odissea all’interno della società alla ricerca del credito perduto.
Rimpallati di sede in sede e rimandati di ufficio in ufficio, a qualche settimana dall’avvio della pratica non si vedeva ancora la luce in fondo al tunnel, così il Centro Servizi Legali ha contattato la Camera di Commercio per verificare la correttezza dei riferimenti delle sedi amministrativa e legale.
Fatte pervenire alle due sedi alcune lettere in cui si richiedeva un riscontro alla richiesta del nostro cliente per chiudere in via bonaria la vertenza, i legali DAS sono riusciti a scoprire - in seguito a ripetute pressioni - che della questione non se ne occupava un ufficio italiano, ma una filiale estera con sede nel nord Europa. Presi i contatti con tale ufficio e scambiate una serie di comunicazioni via mail, nell’arco di qualche giorno l’assicurato ha incassato il proprio credito.
Il caso specifico ha messo in evidenza il valore aggiunto del servizio fornito dal Centro Servizi Legali DAS, senza il quale il cliente sarebbe difficilmente riuscito a recuperare il credito, sia per i cavilli burocratici e organizzativi emersi, sia per il dispendio di tempo e di energie profusi, e non da ultimo perché l’intervento del Centro Servizi Legali ha elevato il livello di attenzione sulla questione di un colosso di levatura internazionale.
Recuperare un credito da un grande cliente
Per i grandi e grandissimi complessi industriali i tempi di pagamento nei confronti dei fornitori si estendono ben oltre la media, facendo in tal modo valere il peso del proprio ruolo a scapito degli altri attori della filiera. Il Centro Servizi Legali di D.A.S. ha affrontato con successo un caso delicato nel settore della moda.
Un’azienda marchigiana nostra assicurata, specializzata nel settore della manifattura tessile, si è trovata a dover gestire il mancato pagamento di una fattura da parte di una notissima casa di moda milanese, un colosso di fama mondiale. L’azienda aveva già in precedenza espletato una serie di solleciti anche scritti rivolti direttamente alla sede amministrativa della società debitrice, tuttavia senza successo. Motivo per cui l’assicurato ha ritenuto opportuno rivolgersi al Centro Servizi Legali di D.A.S..
Il nostro esperto ha verificato in un primo contatto con la società debitrice l’assenza di contestazioni sulla fornitura e la sua solidità economico-finanziaria. Sono state successivamente intrattenuti alcuni contatti telefonici e scritti, utilizzando uno stile di comunicazione idoneo a mantenere un rapporto cordiale con il debitore, che rimane pur sempre un grande cliente dell’assicurato. Nel caso di specie sono state quindi sufficienti alcune semplici comunicazioni telefoniche, via e-mail e un fax per far sì che la controparte saldasse la fattura in sospeso.
Il caso citato dimostra come il valore aggiunto del servizio di D.A.S. non si ravvisi soltanto nell’efficacia dell’azione di recupero del credito, ma anche nella capacità di adattarsi alle singole situazioni ed ai singoli attori con i quali i nostri esperti si devono confrontare, contribuendo al mantenimento di buoni rapporti commerciali tra le parti coinvolte.
Un vizio di forma può costare caro
Quanto è importante rispettare la forma?
Molto, almeno a giudicare da quanto è successo a un assicurato della provincia di Trento. Il nostro assistito, titolare di un’impresa edile, nel corso del 2010 ha eseguito alcuni lavori presso l’abitazione di una cliente residente nella sua stessa provincia.
Una volta conclusi i lavori, la signora non ha onorato il pagamento nei termini indicati in fattura, ragione che ha spinto l’assicurato a rivolgersi al Centro Servizi Legali di DAS per recuperare il credito. I nostri legali hanno immediatamente preso contatto con la signora, che come prima risposta ha fatto emergere alcune contestazioni.
Queste ultime, tuttavia, non si riferivano tanto all’esecuzione tecnica dei lavori - anzi giudicati a regola d’arte - quanto al mancato adempimento dell’invio delle certificazioni previste dalle normative comunitarie. In sintesi, la signora contestava al nostro assistito che il lavoro non si poteva considerare concluso finché l’esecutore non avesse consegnato la documentazione sulla corretta esecuzione dei lavori, attestante non solo la garanzia sulla bontà dei materiali utilizzati, ma anche la responsabilità dell’assicurato in caso di vizi dei materiali che si fossero resi evidenti a seguito dei lavori.
Messe tutte le carte in tavola, i legali del Centro Servizi Legali di DAS hanno compreso di dover fare da mediatore tra assicurato e debitore. Se da un lato, infatti, l’assicurato premeva per recuperare il proprio credito, sollecitando i legali DAS a far partire un’azione legale, se necessario, la signora pretendeva i certificati di garanzia prima di estinguere il debito.
A quel punto, i legali DAS hanno fatto capire all’assicurato che era importante avere almeno una copia dei documenti obbligatori per legge prima di avviare una trattativa con la controparte, convincendo la signora, al contempo, ad effettuare un primo versamento in acconto al nostro assistito, a titolo di buona fede. Il raggiungimento di questo obiettivo ha semplificato e dato il via libera a una soluzione concordata: una volta che il nostro assicurato ha incassato l’acconto, infatti, il Centro Servizi Legali di DAS ha potuto formalizzare e far ratificare un accordo tra le parti in base al quale il nostro assistito si impegnava a inviare i documenti richiesti, una volta percepiti i quali la signora avrebbe provveduto a saldare il debito residuo.
Prima di consegnare alla debitrice gli originali delle certificazioni, i legali DAS hanno consegnato alla signora una copia dei documenti, in modo da tutelare l’assicurato circa l’effettiva intenzione della sua cliente di saldare il debito.
Una volta ricevuta dalla signora la conferma scritta della bontà dei documenti ricevuti, si è potuto procedere con la richiesta del saldo, e pochi giorni dopo il nostro assicurato ha recuperato l’intera somma, che ammontava a 24.750 euro.
Il contatto costante con il debitore per evitare le vie legali
Una Società assicurata che si occupa di servizi di CRM evoluto in outsourcing ha contattato il Centro Servizi Legali di D.A.S. perché, dopo diversi tentativi volti a recuperare un credito nei confronti di un cliente che non aveva assolto al pagamento dei servizi ricevuti, ha ritenuto opportuno affidarsi all’esperienza di D.A.S.. Scelta azzeccata perché in soli cinque mesi è riuscita a recuperare, grazie al lavoro svolto dai professionisti del Centro Servizi Legali, l’intero importo dovuto, pari a 33.000 Euro.
Nel caso specifico, a seguito di alcuni contatti e trattative telefoniche con il direttore amministrativo di controparte, il CSL è riuscito a convincere l’impresa debitrice a dimostrare, in maniera tangibile, la propria buona fede e la volontà collaborativa tramite alcuni versamenti in acconto, al fine di evitare la via legale.
Una volta verificato l’avvenuto regolare incasso di tali acconti, da parte dell’assicurato, le trattative sono ulteriormente seguite sino alla
formalizzazione di una proposta scritta di saldo dilazionato; accompagnata da continui e costanti contatti e solleciti volti ad appurare il rispetto dei termini pattuiti.
La strategia utilizzata è stata in grado di soddisfare gli interessi del cliente D.A.S. (il quale, in caso di procedura giudiziale risoltasi positivamente, avrebbe comunque incassato il proprio credito a distanza di anni) e di permettere alla ditta debitrice di proseguire i rapporti commerciali con l’impresa creditrice.