Le novità del Codice della Strada
Lotta senza quartiere all’alcool: il nuovo Codice della Strada, approvato il 28 luglio scorso al Senato ed entrato in vigore il 1° agosto, è un giro di vite contro la guida di stato in ebbrezza, fenomeno che ogni anno causa migliaia di incidenti.
Al volante? Meglio astemi
Oltre a inasprire le pene per chi guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti, il testo, approvato dopo due anni di discussione in aula, ha portato a zero il tasso alcolemico per i conducenti con meno di 21 anni di età e per chi ha la patente da meno di tre anni. Devono guidare senza aver toccato una sola goccia di alcool anche i conducenti professionali di autoveicoli con patente, C, D ed E, così come non avranno vita facile i neo-patentati, ai quali la nuova legge impone l’obbligo di rispettare limiti di velocità più bassi rispetto a quelli attuali e di superare un test antidroga, che d’ora in avanti sarà somministrato sia a chi prende la patente, sia a chi rinnova l’autorizzazione a guidare mezzi pubblici, taxi o camion. Il nuovo Codice si è interessato anche della distribuzione di alcool nei ristoranti (dove saranno distribuiti mini etilometri) e dei locali notturni, nei quali sarà vietato vendere bevande alcoliche dopo le 3 di notte. La stretta più severa toccherà però gli autogrill, per i quali è previsto il divieto di vendere superalcolici dalle 22 alla 6 e le bevande alcoliche dalle 2 alle 7.
Sanzioni, deroghe e aggravanti
In tema di sanzioni la nuova legge prevede che in caso di sospensione si possa ricorrere al prefetto chiedendo una deroga al provvedimento per guidare fino a 3 ore al giorno per recarsi al lavoro o per ragioni sociali. Brutte notizie, invece, per chi ha subito la sospensione della patente professionale per guida in stato di ubriachezza o sotto l’effetto di droghe: potrà essere licenziato per giusta causa. Chi ha perso troppi punti al volante (ne perderà 8, contro i 5 precedenti, chi non dà la precedenza ai pedoni sulle strisce), potrà effettuare un esame per recuperarli, mentre il periodo di notifica delle multe passa da 150 a 60 giorni, con l’introduzione della possibilità di pagare a rate le multe di importo superiore ai 200 euro, ma solo in caso di basso reddito.
Limiti di età e di velocità
Il nuovo Codice della Strada mette ordine anche sui limiti: se quello di velocità rimane di 130 km/h (le concessionarie possono alzarlo a 150 km/h nei tratti a 3 corsie con sistema tutor), viene innalzato da 65 a 70 anni il limite di età per condurre mezzi pubblici, autocarri e tir, mentre chi ha superato gli 80 anni e vuole continuare a guidare dovrà sottoporsi a visita medica ogni due anni. Dal 31 luglio, inoltre, la targa dell’automobile è diventata personale e non più legata al veicolo.
Di tutto un po’
Il nuovo Codice della Strada rinnova le regole in molti altri ambiti: cinture di sicurezza obbligatorie per chi guida una microcar e sanzioni decuplicate per chi produce e commercializza minicar che superano i 45 Km/h. Obbligo del casco per i ciclisti sotto i 14 anni, mentre è stata eliminata la norma che toglieva i punti della patente per le infrazioni commesse in bici. D’ora in poi perderà i punti della patente, invece, chi commette un’infrazione alla guida di un’auto blu. Nuove agevolazioni per i diversamente abili che intendono acquistare un’automobile; infine è stato accantonato il provvedimento che vietava di fumare in auto.