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17/10/2017
INSIDIE STRADALI: NIENTE RISARCIMENTO PER LA CADUTA SE SI CONOSCE LA STRADA I

 

Addio al risarcimento per chi cade in una buca mentre si percorre una strada di cui si conoscono le precarie condizioni. È quanto si evince dall’ordinanza n. 22419/2017 depositata in Cassazione.

 

Il fatto ha per protagonista una ragazza che decide di fare una passeggiata con il proprio cane di notte e al buio su una via cittadina che, come a lei noto, versa in precarie condizioni.

 

La donna cade in quanto inciampa su una buca dovuta al cattivo stato di manutenzione della strada e fa quindi causa al comune per ottenere il risarcimento del danno subito.

 

La domanda viene però rigettata in entrambi i casi di merito, infatti, il Tribunale e la corte d’appello sottolineano che la donna abitava nelle vicinanze del luogo del sinistro e percorreva ogni giorno quel tratto di strada conoscendone dunque il cattivo stato di manutenzione e i pericoli che lo stesso presentava, “sicché era stata una scelta imprudente quella di far passeggiare il cane di notte al buio proprio in quel punto”.

 

Il ricorso con il quale si censura la violazione dell’art. 2051 c.c. è inammissibile. La decisione, infatti “è conforme all’orientamento di questa corte secondo cui l’ente proprietario d’una strada aperta al pubblico transito risponde ai sensi dell’art. 2051 c.c., per difetto di manutenzione, dei sinistri riconducibili a situazioni di pericolo connesse alla struttura o alle pertinenze della strada stessa, salvo che si accerti la concreta possibilità per l’utente danneggiato di percepire o prevedere con l’ordinaria diligenza la situazione di pericolo”.

 

 

Fonte: www.studiocataldi.it




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