Chi siamo

D.A.S. è la più importante organizzazione internazionale specializzata nella Tutela Legale. Le sue origini risalgono allo straordinario intuito di Georges Durand, padre della leggendaria 24 Ore di Le Mans, città in cui nel 1917 venne fondata la D.A.S. "Defense Automobile et Sportive" con lo scopo di offrire una copertura assicurativa agli automobilisti delle prime competizioni sportive dell’epoca.

Da allora D.A.S. è diventata una società affermata nel panorama internazionale, detenendo in Europa la leadership di settore, con 12 milioni di clienti in 18 Paesi e una raccolta premi di 1,1 miliardi di euro.



D.A.S. Italia, compagnia fondata nel 1959, ha la propria sede a Verona e una struttura decentrata nella città di Bolzano. Gli oltre cinquant’anni di esperienza ci hanno resi il punto di riferimento per il mercato dell’assicurazione di tutela legale.

 

Attualmente i nostri principali azionisti sono: Gruppo Generali ed Ergo (Gruppo MunichRe).

 

Canali di vendita

Mettiamo a disposizione dei clienti una rete estesa di intermediari articolata su tutto il territorio nazionale, formata da oltre 1.400 agenzie, per lo più plurimandatarie, tra cui l’intera rete distributiva Generali Toro. Hanno inoltre scelto D.A.S. come loro partner 500 Broker di assicurazione.

In più, prestiamo i nostri servizi a favore di 15 Compagnie di assicurazione, attraverso accordi di riassicurazione in ottica di servizio tecnico e di assistenza legale.

 

Relazione sulla solvibilità e condizione finanziaria di DAS (SFCR)

In base al nuovo regime di solvibilità SolvencyII, le compagnie di assicurazione e riassicurazione hanno rivisto la propria informativa sulla posizione finanziaria, sul profilo di business e sulla strategia di risk management. Uno dei documenti rilevanti, che sarà prodotto annualmente, è la Relazione sulla solvibilità e sulla condizione finanziaria dell’impresa (“SFCR”), che è possibile scaricare in questa sezione.

 

Andamento economico 

Per conoscere l'andamento economico di D.A.S. puoi consultare il bilancio 2016 (15,3 Mb).

 

Codice di Condotta del Gruppo Generali

Nel corso della sua crescita, il Gruppo ha perseguito l'obiettivo dell'impegno sociale, ritenuto un vero e proprio investimento cui è tenuto il mondo dell'impresa, nella convinzione che la competitività si deve indissolubilmente accompagnare non solo alla sensibilità etica, ma anche al coinvolgimento sociale e al rispetto dell'ambiente.

Tali principi sono confluiti nel Codice di Condotta del Gruppo Generali, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo il 14 dicembre 2012, adottato da D.A.S. in occasione del Consiglio di Amministrazione del 28 febbraio 2013 e che sostituisce il precedente Codice Etico.

Il Codice di Condotta si applica a tutti i dipendenti del Gruppo Generali, ivi inclusi i componenti degli organi amministrativi. Inoltre, il Gruppo richiede anche ai terzi che agiscono per suo conto (consulenti, fornitori, agenti, ecc.) di attenersi ai principi del Codice.

Il Codice di Condotta definisce le regole di comportamento minime da osservare e fornisce specifiche regole di condotta in riferimento ai seguenti argomenti: promozione delle diversità e dell’inclusione, protezione del patrimonio aziendale, conflitti di interesse, corruzione e concussione, informativa finanziaria e trattamento delle informazioni privilegiate, antiriciclaggio, finanziamento del terrorismo e sanzioni internazionali. 

  

Modello di organizzazione e gestione

Il Consiglio di Amministrazione di D.A.S. S.p.A. ha adottato un Modello di Organizzazione e Gestione per la prevenzione dei reati previsti dal D.Lgs 8 giugno 2001, n. 231, concernente la responsabilità amministrativa delle persone giuridiche per reati commessi dai propri esponenti.

Oltre ad essere dotato di tutte le necessarie peculiarità formali, il documento in questione risponde pienamente, anche nella sostanza, alla finalità principale che ne ha richiesto l'adozione, rappresentata appunto dall'esigenza di dotare la Società di uno strumento in grado di conseguire quell'esenzione da responsabilità, espressamente prevista dal decreto più sopra citato.

L'approccio seguito è infatti di tipo sostanziale, dal momento che il Modello è costituito dall'insieme organico di principi, regole, disposizioni e schemi organizzativi relativi alla gestione ed al controllo dell'attività sociale ed è rappresentato in un documento illustrativo, contenente le norme generali idonee a prevenire la commissione del reato, salvo il caso di elusione fraudolenta.

Le attività di individuazione dei processi a rischio di reato e dei presidi operativi esistenti hanno portato all’emanazione delle cosiddette "norme 231/01", ovvero una serie di disposizioni, a carattere generale o speciale, sulla base di quanto previsto nella bozza delle Linee Guida ANIA per il settore assicurativo e nei suggerimenti operativi con cui la medesima associazione di categoria ha individuato sia la procedura da seguire per l’adozione dei modelli sia alcuni dei possibili strumenti di rilevazione e prevenzione delle fattispecie di reato considerate dal decreto legislativo 231 del 2001.

Con riferimento all'Organismo di Vigilanza, D.A.S. ha identificato il medesimo in un organismo collegiale che riferisce al Consiglio di Amministrazione.

 

Scarica il documento illustrativo del modello di organizzazione e gestione >